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Vanoli: “Cremona è il passato. Sarò soddisfatto solo ad una condizione”

Niccolò Meoni
Niccolò Meoni Redattore 
Le parole in conferenza stampa dell'allenatore della Fiorentina, Paolo Vanoli, alla vigilia del ritorno di Conference League con il Rakow

L'allenatore della Fiorentina, Paolo Vanoli, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del ritorno degli ottavi di Conference League contro il Rakow. Queste le sue parole:

"Vincere da autostima, abbiamo vinto una partita davvero importante. Ora dobbiamo essere bravi, Cremona è il passato, abbiamo una qualificazione difficile. Il Rakow ci ha dato fastidio all'andata, dobbiamo essere bravi a recuperare le energie mentali. Non guardo più avanti di domani, ci tieniamo alla Conference, dobbiamo rispettarla. Si cerca sempre di mettere in campo la miglior formazione possibile per passare il turno"

Fazzini: "Ho sempre detto che i ruoli vanno interpretati, non esiste un ruolo specifico nel calcio. Per lui e Gudmundsson, possono giocare in più ruoli, in questo momento ci danno equilibrio in quella posizione. Dobbiamo migliorare nell'occupazione degli spazi, anche dietro la punta, sono giocatori bravi tra le linee, devono cercarlo. Serve guardare l'interpretazione dentro la partita"

Il morale: "I ragazzi ci tenevano alla Conference, anche quando eravamo in difficoltà. Quando vai avanti in coppa affronti vari momenti. Il nostro morale ora è diverso, ma questo fa parte della stagione. Dobbiamo guardare partita per partita, incontriamo una squadra tignosa, che sa difendere bene ed attaccare gli spazi."

Una valutazione: "Il mio lavoro deve finire a fine stagione, lì potremo giudicare. Da quando sono arrivato abbiamo fatto un percorso, fatto di alti e bassi. Siamo stati bravi a capire dove eravamo, anche se ci abbiamo messo tanto. Oggi dopo la vittoria di Cremona abbiamo fatto un altro passo. Abbiamo un obiettivo, ci mancano 9 partite, ci mancano una decina di punti per arrivare alla salvezza. La valutazione del mio lavoro non spetterà a me, ma alla società. Sarò soddisfatto solo quando avrà raggiunto il mio obiettivo"

Su Kean: "Moise era in panchina a Cremona, quando porto un giocatore in panchina vuol dire che è disponibile. Pensavo di fargli fare dei minuti nel finale, ma poi Ranieri ha avuto i crampi. Kean è pronto, può giocare da titolare o entrare"

Le polacche: "Hanno avuto uno stile di gioco diverso, ma in comune hanno l'aggressione. Jagiellonia e Rakow in fase di possesso fanno cose diverse. Il Rakow ha più gamba, e sa difendere bene. Il campionato polacco è in crescita"

Su Fagioli: "In rosa non abbiamo un giocatore con caratteristiche simili. Ndour e Mandragora hanno caratteristiche diverse. Rolando ha giocato molto bene tatticamente all'andata. Ogni giocatore interpreta il ruolo in maniera diversa. Ndour ci da più interdizione. Sono ragazzi che mi danno il massimo"

Le rotazioni: "Gosens sta bene, è con noi nel gruppo, è in crescita. Sappiamo bene quanto all'interno dello spogliatoio sia importante. Balbo in Coppa Italia ha dimostrato che può darci una mano. Abbiamo delle scelte importanti a sinistra. Se parlo di sofferenza, intendo che bisogna saper restare nella partita, come successo a Cremona. Capire che l'avversario può prendere il sopravvento in certi momenti. Come dico ai ragazzi, bisogna saper stare in partita. All'interno della partita ci sono più partite, in Europa poi è tutto diverso. La squadra su questo ha fatto piccoli passi in avanti"