Il tecnico della Fiorentina Paolo Vanoli prende la parola direttamente dalla pancia di Selhurst Park alla vigilia del match contro il Crystal Palace. Le sue dichiarazioni integrali su Violanews a partire dalle 19:30 italiane:

La conferenza
Vanoli: “Orgogliosi di esserci, ma non è la gara più importante. Kean ha dolore”
"Glasner è un grande allenatore. Ha portato organizzazione. Loro sono forti nelle transizioni e hanno un'idea di gioco che fa capire da dove arriva questo allenatore. La squadra fa la Premier e sappiamo che campionato sia. So quanto sia lontano dal nostro campionato. Ma ai ragazzi ho detto che per noi deve essere un orgoglio essere qui. Guardiamo partita per partita, ce la giochiamo sapendo che il campo è difficile con un ambiente caldo. Sarà un bellissimo test. Si gioca su due partite, dobbiamo esser bravi a stare dentro la gara, vedremo anche la nostra crescita. Kean? Ha manifestato questo dolore alla tibia che si porta dietro da tantissimo. Cerchiamo, come sempre, di gestirlo. Oggi non poteva farcela".
Assenti
—"Mi sarebbe piaciuto arrivare qui a ranghi completi. Contro queste squadre hai bisogno di tutti. Ma a me la parola emergenza non piace. Lavoro in ogni situazione e questa deve essere un'occasione per chi gioca di meno e pure per i ragazzi più giovani, se potranno entrare. Quando si gioca da squadra si ottengono grandi risultati. Questi ultimi due mesi sono i più difficili. L'ultimo pezzo è sempre il più difficile. Ma ho grande fiducia in tutti i miei ragazzi. Balbo ha fatto benissimo sabato, per esempio. Io non voglio mai alibi".
Gli infortuni
—"Quello che posso decidere lo dico, come successo per Dodò. Sul resto c'è un responsabile medico che dirama i comunicati".
Il sogno del trofeo
—"Ho una fortuna. Non vivo di ricordi ma di presente e futuro. I ricordi come la Coppa del 2001 fanno parte di cose belle. Quel trofeo fu bellissimo e sono orgoglioso di questo. Spero di raggiungere un altro obiettivo, stavolta sulla panchina. Ma ragioniamo gara per gara. Sono stato qui col Chelsea, so quanto sia dura".
Gudmundsson
—"Tutti stiamo crescendo sotto il punto di vista della determinazione e dell'apporto anche in fase difensiva. La fase difensiva non la fanno solo i difensori, la fa la squadra. Sa che questo è un suo difetto, ma sta cercando di migliorare. Così come sta facendo Fagioli, ad esempio. Mi è piaciuto, anche se ha fatto tanti errori tecnici. Ma ha capito cosa sbagliava e reagiva. L'azione del gol l'ha avviata Gud. Da tutti pretendo tanto, comunque. Ma prima di tutto viene la squadra. A Verona abbiamo giocato male, ma servivano i tre punti. E bisogna giocare per questo".
Come far male al Palace
—"Abbiamo avuto poco tempo per prepararla. Ma le partite si preparano anche in poco tempo. Quando si gioca ogni tre giorni bisogna essere smart nel capire le caratteristiche degli avversari. Ho seguito Glasner in Germania e so come lavora. Bisogna stare attenti a questo e all'ambiente. Difficile conquistare questo stadio. Questo è un bel test, dobbiamo viverla con la mentalità di fare qualcosa di importante".
Palace favorito
—"Sì, sono i favoriti per la coppa. Sono la squadra favorita come lo fu il Chelsea lo scorso anno".
Gestione degli impegni
—"Il fascino di questa gara basta e avanza. Abbiamo faticato tanto in stagione. Adesso arriva il bello di confrontarci contro una squadra favorita per questa competizione. Ma ci siamo anche noi, dobbiamo essere lucidi e giocare con personalità".
Gara più importante della stagione
—"Non lo è".
La carriera personale
—"Penso che sia una bella sfida per tutti. Per la crescita dei ragazzi, come per la mia. Questa è una gara importante per la Fiorentina. Ho fatto tanta gavetta. Ho vinto da giocatore, quindi un po' di esperienza da trasmettere ce l'ho. Spero di non finire qui il percorso in Conference".
Saper stare nella sofferenza
—"Col Verona i punti erano importantissimi. E quindi a volte le gare vanno vinte anche lasciando perdere l'estetica. E quei tre punti ci danno la possibilità di affrontare la Conference in un modo diverso. Stiamo facendo cose importanti, ma manca l'ultimo pezzo. Dobbiamo restare lucidi".
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