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CESENA, ITALY - OCTOBER 10: Cher Ndour of Italy U21 during the UEFA Under21 EURO Qualifier betweenItaly U21 v Sweden U21 and ad hoc Arena im Ernst-Abbe-Sportfeld on October 10, 2025 in Cesena, Italy. (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)
Intervenuto alla vigilia di Lussemburgo-Italia, Cher Ndour ha parlato in conferenza stampa sul momento degli azzurri:
Credo che in Italia i giovani ci siano e l'abbiamo dimostrato in questi anni con l'Under 21. Purtroppo non ci siamo qualificati al Mondiale e questa fa male. Io ero il primo tifoso ma dobbiamo ripartire e continuare a lavorare. Le seconde squadre? Ho sentito che ci sono squadre che vorrebbero farla, è un'ottima cosa perché all'estero esiste quasi ovunque e per la crescita dei giovani sarebbe utile per ripartire. Il paragone con Pogba? L'ho sempre ammirato, è stato il mio idolo, volevo farmi i capelli come lui. Come stile i gioco può esserci un po' di somiglianza, ma io sono io e lui ha vinto un Mondiale e fatto grandi cose. L'esperienza al Psg? Mi ha aiutato molto a crescere come calciatore e soprattutto come persona. Luis Enrique è speciale, lavora con passione, si percepisce che è una persona diversa e ho imparato tanto da lui negli allenamenti e nelle riunioni. Si merita quello che sta ottenendo. Chi tiferò al Mondiale? Per il Senegal. Mia madre è italiana, mio padre senegalese ma vive qua da quasi trenta anni. La mia cultura è praticamente tutta italiana, però sono legato anche al Senegal perché ho i parenti là e ci vado spesso in vacanza.
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