“Quando Cesare Zavattini, scrittore, poeta padre del neorealismo cinematografico annunciò nel 1976: “Voglio dire una parole che non si dice mai per radio: cazzo!” David Pizarro doveva ancora nascere. Una …

"Quando Cesare Zavattini, scrittore, poeta padre del neorealismo cinematografico annunciò nel 1976: "Voglio dire una parole che non si dice mai per radio: cazzo!" David Pizarro doveva ancora nascere. Una provocazione per qualcuno, uno scandalo per altri. Tutti concordi a datare in quel giorno lo sdoganamento ufficiale del termine, già noto nella letteratura rinascimentale e presente nei sonetti del Belli, finito poi al bando della lingua comune". Questa mattina sul settimanale della Gazzetta, Sport Week, il giornalista Luigi Garlando ci spiega perché "Pizarro ha pagato la parola "cazzo", sdoganata prima da Zavattini e poi dal capitano De Falco che la urlò contro Schettino, mentre Totti che vomitò un triplice "Vaffa" se la cavò con un solo giallo. Anche per questo a Montella non tornano i conti e non l'ha mandato a dire. Il sospetto di Vincenzo pare fondato: anche per gli arbitri esistono cavedani e storioni, mentre i pesci da arbitrare dovrebbero essere tutti uguali, guai a inchinarsi".

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