BALBO 6,5: un po' pasticcione in avvio, poi inizia a macinare chilometri sulla fascia, ma in difesa concede qualcosa di troppo a Cardinali. (dal 88' ATZENI sv)
MONTENEGRO 7: tanta legna in mezzo al campo, sportellate per recuperare palloni e costruire nuove trame.
DELI 7,5: in modalità cingolato per far fronte ai pesi massimi gialloblu, sporca e ripulisce tanti palloni.
BERTOLINI 6,5: D'Intino gli si appiccica addosso e non lo fa respirare, ma da un suo taglio nasce l'occasione più nitida del primo tempo viola. Nella ripresa due tentativi a metà, poi esce. (dal 64' KONE 6,5: entra bene e, di fatto, conquista il corner da cui nasce il 2-0)
PUZZOLI 8: costantemente raddoppiato e maltrattato dai giganti ducali, riesce a toccare un elevato numero di palloni e ad essere la luce delle trame offensiva viola. Genio a tutto campo, esce sfinito. (dal 80' CONTI sv)
MAZZEO 7: non è in serata, riesce ad avere più pallone a disposizione rispetto a Bertolini, ma Mena lo controlla con le buone e anche con le cattive. Fino al 72', quando con un guizzo conquista il rigore del vantaggio viola. (dal 88' TURNONE sv)
BRASCHI 7: partita complicata contro due colossi come Drobnic e Conde, è costretto a girare al largo della porta avversaria e, a conti fatti, non riesce a rendersi pericoloso. Ma poi è lui a prendersi il pallone per posizionarlo sul dischetto del rigore e segnare il rigore del vantaggio.
GALLOPPA 10: rispetto alla semifinale con il Bologna sceglie Bertolini al posto di Atzeni, concentra i pesi massimi nella fascia centrale senza però trovare gli spunti sperati sulle corsie. Gara sporca, il Parma la butta sul fisico e la Fiorentina soffre. Ma alla lunga esce fuori la qualità e su due palle inattive riesce a conquistare il trofeo più ambito, quello che mancava da più tempo. Si congederà così? Chissà.
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