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Primavera, pagelle dei campioni d’Italia: Kouadio mvp, Galloppa uomo del destino

Primavera, pagelle dei campioni d’Italia: Kouadio mvp, Galloppa uomo del destino - immagine 1
Dopo oltre quarant'anni lo scudetto torna a Firenze
Stefano Fantoni
Stefano Fantoni Redattore 

È tutto vero, la Fiorentina è campione d'Italia! Le pagelle:

LEONARDELLI 7,5: attento nell'accorciare il campo per limitare le iniziative avversarie in profondità, nel primo tempo compie una super parata sulla punizione di Mikolajewski, tolta letteralmente dall'incrocio dei pali. Sul gol di Mikolajewski fa il possibile.

TRAPANI 7,5: dalle sue parti agisce Plicco e si innesca un bel duello, offre il solito ordine tattico e quando può crea superiorità. Capitano dal primo all'ultimo secondo della stagione.


KOUADIO 8,5: gioca con una tranquillità disarmante, puntuale in anticipo e roccioso in marcatura. Segna il gol della sicurezza, viene premiato mvp delle finali

KOSPO 7,5: con Kouadio si divide la marcatura di Mikolajewski, aggiunge più di una sortita palla al piede per rompere le linee avversarie.

BALBO 6,5: un po' pasticcione in avvio, poi inizia a macinare chilometri sulla fascia, ma in difesa concede qualcosa di troppo a Cardinali. (dal 88' ATZENI sv)

MONTENEGRO 7: tanta legna in mezzo al campo, sportellate per recuperare palloni e costruire nuove trame.

DELI 7,5: in modalità cingolato per far fronte ai pesi massimi gialloblu, sporca e ripulisce tanti palloni.

BERTOLINI 6,5: D'Intino gli si appiccica addosso e non lo fa respirare, ma da un suo taglio nasce l'occasione più nitida del primo tempo viola. Nella ripresa due tentativi a metà, poi esce. (dal 64' KONE 6,5: entra bene e, di fatto, conquista il corner da cui nasce il 2-0)

PUZZOLI 8: costantemente raddoppiato e maltrattato dai giganti ducali, riesce a toccare un elevato numero di palloni e ad essere la luce delle trame offensiva viola. Genio a tutto campo, esce sfinito. (dal 80' CONTI sv)

MAZZEO 7: non è in serata, riesce ad avere più pallone a disposizione rispetto a Bertolini, ma Mena lo controlla con le buone e anche con le cattive. Fino al 72', quando con un guizzo conquista il rigore del vantaggio viola. (dal 88' TURNONE sv)

BRASCHI 7: partita complicata contro due colossi come Drobnic e Conde, è costretto a girare al largo della porta avversaria e, a conti fatti, non riesce a rendersi pericoloso. Ma poi è lui a prendersi il pallone per posizionarlo sul dischetto del rigore e segnare il rigore del vantaggio.

GALLOPPA 10: rispetto alla semifinale con il Bologna sceglie Bertolini al posto di Atzeni, concentra i pesi massimi nella fascia centrale senza però trovare gli spunti sperati sulle corsie. Gara sporca, il Parma la butta sul fisico e la Fiorentina soffre. Ma alla lunga esce fuori la qualità e su due palle inattive riesce a conquistare il trofeo più ambito, quello che mancava da più tempo. Si congederà così? Chissà.