Il neo tecnico della Primavera della Fiorentina Aurelio Andreazzoli ha parlato ai colleghi di Sky Sport. Le sue prime parole da allenatore viola:

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Andreazzoli si presenta: “Viola Park un paradiso ma occhio alle troppe comodità”
"Paratici mi ha chiamato e mi ha espresso il suo parere sul progetto. Mi ha convinto perché condivido tutte le proposte. Lavorare per far crescere è una delle migliori soddisfazioni che ci siano per chi fa questo mestiere. Sono grato alla proprietà e alla società per questa scelta. Questa scelta è un po' in controtendenza, ma le situazioni rivoluzionarie sono quelle che stimolano maggiormente. Cosa insegnerò? Abbiamo una bella scuola qua. Va completato un percorso. Bisogna far capire ai ragazzi come funziona il mondo dei grandi e dar loro le possibilità per misurarsi al meglio in quel mondo. La selezione verso l'alto è naturale ma premia chi ha certe caratteristiche: l'applicazione, la cultura del sacrificio... cose con cui spesso ci riempiamo la bocca. Bisogna esser bravi a trovare i mezzi per far ragionare questi ragazzi da uomini."
Viola Park
—"Non è un centro sportivo, è un paradiso. E potrebbe essere anche un limite, star troppo bene a volte non è il viatico migliore per fare quello scalino. Quindi dobbiamo stare attenti a offrire il più possibile, ma non deve essere un qualcosa di dovuto, ma da conquistare. Grosso? Ci siamo incrociati. Lo stimo tanto e mi piace sia come tecnico che come persona. Ha dimostrato cosa sa fare ed è stato scelto per questi motivi. Punterei ancora sul modo di porsi, però. Mi piace tanto. Ci siamo affrontati un paio di volte, una volta si è divertito lui, una volta lui (ride, ndr). Si sta dimostrando per quel che era da calciatore, una persona integra e per bene. "
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