Pioli: “Io vincente? A Firenze lo sono stato. Nel calcio l’educazione viene fraintesa”

Le parole del tecnico: “La crisi del secondo anno per me? Vale solo per la Lazio. Nel secondo anno a Firenze ho lasciato la squadra al livello in cui era”

di Redazione VN
Pioli

Stefano Pioli, ex viola oggi allenatore del Milan capolista in Serie A, è stato intervistato da Sportweek, settimanale de La Gazzetta dello Sport. Queste le sue parole: “Sono felice di essere considerato un ‘Normal One’. Se per normale si intende uno che ha voglia di crescere e migliorare allora mi fa piacere, ma questo non vuol dire che mi vada bene tutto e che ho poca personalità. Nel calcio si confondono l’educazione e il rispetto con la mancanza di carisma. Io mi arrabbio spesso, anche se adesso al Milan un po’ meno. Merito tutto quello che ho perché ci metto tanta passione”.

Il tecnico rossonero ha parlato anche della sua esperienza a Firenze: “Ho la bacheca vuota ma credo nelle mie capacità per questo non mi interessa quello che si dice all’esterno. Per vincere ci vuole la squadra adatta e io fino a oggi non penso di averla mai avuta. Ci sono andato vicino con la Lazio ma mi sono trovato davanti la Juve. Sono stato un vincente quando ho preso la Salernitana che doveva fare la C e invece ci siamo salvati bene in B, al Bologna preso con 1 punto in 5 giornate e con me ne ha fatti altri 50; alla Fiorentina portata all’ottavo posto, alla Lazio finita terza dopo non so quanti anni. La crisi del secondo anno per me? Vale solo per la Lazio. Nel secondo anno a Firenze ho lasciato la squadra al livello in cui era”.

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  1. ForzaViola23 - 1 mese fa

    Non sarà stato un fenomeno, ma col senno di poi era tanta roba…

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    1. Sblinda - 1 mese fa

      Se il senno di poi fosse una dote a Firenze saremmo i più virtuosi.

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