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Dopo Oulai non perdiamo la Trebisonda: al centro top, ma sulle fasce ne mancano 6!
E la spina dorsale c'è. Teoricamente è una spina dorsale fortissima, quella della Fiorentina, che per vie centrali, dalla sua porta a quella avversaria, schiera De Gea, che rimane il capitano dopo lunghe riflessioni su età e salario; Dragusin e Viery (o Pongracic se uno dei due avesse bisogno di rodaggio); Oulai, Fagioli, Atta (col lusso Ndour primo rincalzo) e Kean. Questi sette titolari del 4-3-3 di Fabio Grosso sono di livello assoluto, almeno sulla carta. Non siamo nemmeno a metà mercato e Pongracic, Fagioli e Kean potrebbero essere oggetto di offerte, ma non perdiamoci troppo in congetture inutili. Non perdiamo la trebisonda, per riciclare un detto originato proprio da Trabzon, Trebisonda in italiano, uno dei porti più importanti sul Mar Nero e la città dove oggi gioca l'ex squadra di Oulai, il Trabzonspor. Perdere la posizione di Trabzon voleva dire perdere l'orientamento in quelle zone, e così è nato il modo di dire.
Se non vogliamo perdere la trebisonda in un mercato così complesso, invece che concentrarci troppo su chi potrebbe eventualmente partire, dobbiamo lasciare il grosso dei calcoli economici a chi è lì per far tornare i conti e concentrarci esclusivamente sull'evidenza dei fatti: sulle fasce manca roba. E parecchia. Tant'è che in basso a sinistra nella prima settimana di ritiro ci ha giocato Brescianini, in basso a destra l'eternamente partente Dodò, in alto a destra Jimenez che sarebbe un terzino e in alto a sinistra un altro forte indiziato all'addio, Gudmundsson. Quindi, ammettendo per assurdo che restino tutti quanti, avremmo: bassi a sinistra Balbo e Fortini (jolly); bassi a destra Dodò e Jimenez; alto a sinistra Gudmundsson; alto a destra Parisi (infortunato fino a fine anno). I giocatori che mancano, dopo ben cinque colpi in entrata, sono almeno tre: i famosi due esterni alti e un esterno basso a sinistra, perché è difficile immaginare i pur talentuosi Balbo e Fortini per tutta la stagione. Infatti è già stato bloccato Valdepenas dal Real Madrid, pure lui un giovanissimo ma proveniente da tutt'altra cantera. Quindi Valdepenas e Fortini a sinistra, magari Balbo in prestito e i due esterni d'attacco. Forti, possibilmente.
A posto con questi tre acquisti? No, certo che no. Evidentemente dobbiamo concederci una piccola congettura, una sola tra quelle a cui abbiamo inizialmente rinunciato. Quello dell'esterno offensivo, nel 4-3-3 o nel 4-2-3-1, è uno dei ruoli più importanti, se non il più importante al giorno d'oggi. Nel calcio odierno, specie a livelli top, saltare l'uomo è diventato indispensabile e dunque i giocatori più costosi, assieme ai super bomber, sono proprio le ali abili nel dribbling come Kvaratskhelia e Olise. Possibile che dopo una prima metà di luglio faraonica, Paratici abbia ancora davanti a sé il compito di aggiungere i due tasselli dal valore più alto? Ecco, allora in qualche modo andrà fatta cassa. E andrà fatta non solo, ma anche con due dei giocatori che ad oggi compongono la sparuta batteria degli esterni, cioè Gudmundsson e Dodò. Per questo, oltre ai tre che mancano effettivamente ad oggi, è ragionevole pensare che la Fiorentina debba aggiungere alla rosa pure i sostituti del brasiliano e dell'islandese ove poi partissero. E fanno cinque. Più una mossa che ci pare abbastanza sensata: cedere Fortini a buon mercato per acquistare a metà prezzo Favasuli, su cui il ds del Catanzaro Polito ha confermato l'interesse viola e su cui il club gigliato vanta il 50% della rivendita. Quindi ecco che, dopo questa abbuffata di annunci e novità, potremmo non essere nemmeno a metà strada: cinque presi, altri sei da accogliere. E questo solo rimanendo sulle fasce...
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