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È il giorno delle maglie del Centenario: cosa sappiamo e gli indizi di mercato
Non c'è nuova stagione senza nuove maglie, e quest'anno è per ovvi motivi un anno speciale: si celebra il Centenario della Fiorentina. La priorità va alla riabilitazione del 2026 dopo una prima parte di per sé non malvagia, ma turbata dalla rincorsa alla salvezza necessaria dopo un autunno tremendo. Tuttavia un centenario è sempre un centenario, ce n'è uno solo e va celebrato in tutte le sue sfaccettature.
C'è già grande fermento per la partita-evento tra le leggende viola e quelle di Operazione Nostalgia, in programma il 2 settembre alle 20, e per la gara di campionato contro il Frosinone, proprio il 29 agosto al Franchi. Ma come saranno vestiti i viola? Lo scopriremo alle ore 12, quando all'Hotel St.Regis sarà svelata la collezione delle nuove maglie gigliate.
Collezione, sì, perché non saranno solo quella da casa e quella da trasferta. Ormai da anni le società producono almeno quattro kit diversi, battendo diverse strategie cromatiche, omaggi a storia e geografia, idee di marketing, e nell'anno del Centenario la Fiorentina ha deciso di non lesinare sorprese. A partire dal contenimento dei leak, perché stavolta non è trapelato proprio nulla di nulla, dopo che l'anno scorso il "ritorno" alla stagione 1999/2000 era sfuggito all'embargo (e ve ne avevamo dato conto). Quello che abbiamo potuto mettere insieme, tra ufficialità e spifferi, è quanto segue: sponsor tecnico Joma, che torna per sostituire Kappa, e almeno quattro maglie, una delle quali dovrebbe presentare i tradizionali colori biancorossi, da capire in quale disposizione. Ricordate il 2012/13? Magari quello, o qualcosa che da esso prenda le mosse. E lo sponsor Mediacom? C'è la possibilità che non campeggi più in posizione centrale. Lo ha detto lo stesso dg Alessandro Ferrari a metà giugno in conferenza stampa: "Verrà presa in considerazione la possibilità di avere un altro sponsor sulla maglia qualora si presentasse l'occasione, anche per alleggerire il peso alla famiglia Commisso da questo punto di vista, o anche per reindirizzare la sponsorizzazione su altri fronti".
E poi bisogna far caso a qualsiasi indizio possa arrivare dalle scelte grafiche della società: nelle suggestive immagini promozionali dell'evento, diffuse sui social e disseminate per la città, la Fiorentina ha inserito, vestiti di abiti rinascimentali, Luca Ranieri, Rolando Mandragora, Cher Ndour e Nicolò Fagioli. In più, nei poster in giro per Firenze, c'è David De Gea con una lussuosa gorgiera. Associare i volti dei giocatori alle maglie nel contesto della presentazione di queste ultime spesso è un messaggio: della serie, li vedrete con indosso le divise che vi sveliamo.
Certezze? Nessuna, ma è un'associazione tacita e spontanea. Clamoroso fu il caso del Milan, che nel 2012 presentò le maglie per la stagione successiva con Thiago Silva e Ibrahimovic per poi venderli entrambi al Paris Saint-Germain, ma è stato un caso piuttosto isolato. E se per Ranieri e Mandragora la piazza risponderà all'eventuale conferma in maniera tiepida - in difesa è arrivato Viery e sta per arrivare a sorpresa Dragusin, a centrocampo si avvicina Thorstvedt - Ndour e Fagioli sono cardini del progetto, due dei pochi a salvarsi la stagione scorsa. Se rimanessero, nonostante gli interessamenti di squadre come Napoli e Newcastle, sarebbe una gran cosa.
E poi De Gea: guadagna tanto, vero, e se si vuole abbassare il monte ingaggi è uno dei principali indiziati a lasciare, ma Kean, che non c'è nelle immagini promozionali e che sembra pensare più all'ultimo singolo, guadagna un milione e mezzo in più (4,5 contro 3, all'incirca) e può finanziare ulteriormente il mercato, mentre cedere il portiere spagnolo che va per i 36 anni non porterebbe quasi nulla alle casse per l'immediato. Inoltre è il capitano: quali ripercussioni sullo spogliatoio avrebbe il suo addio?. Potrebbe essere questo il ragionamento, anche se le ultime voci di mercato lo vogliono in uscita. Intanto scopriamo insieme le nuove maglie, poi piano piano scopriremo la nuova Fiorentina.
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