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VIOLA NEWS esclusive shot on target Comuzzo per Gud non è come Ranieri per Solomon: la stizza di Vanoli è adrenalina

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Comuzzo per Gud non è come Ranieri per Solomon: la stizza di Vanoli è adrenalina

Federico Targetti
Federico Targetti Caporedattore 
La mente è subito volata al 2-2 contro il Torino: anche allora era stato un difensore per un'ala. Eppure...

Si può, si deve essere soddisfatti di un pareggio contro la capolista, indipendentemente da tutto. L'Inter non ha vinto nessuna delle ultime quattro partite in tutte le competizioni e sembra in difficoltà nonostante i sei punti di vantaggio sul Milan? Vero. Con un po' di coraggio in più si poteva anche pensare di vincere? Forse. Ma comprendiamo lo sfogo del tecnico Paolo Vanoli sui cambi negli ultimi minuti. 

Il tema della sofferenza nei finali di partita rimane: Fagioli stesso ha ammesso di aver tirato un sospiro di sollievo sulla girata di Esposito parata da De Gea, un incubo scacciato per tutti. Ma questa volta l'idea di togliere Fagioli diffidato e Gudmundsson per aumentare il peso in area di rigore contro una squadra che fa delle vie aeree il proprio terreno di caccia in situazioni di stallo, beh, non ci pareva fuori dal mondo.

E' questione di interpretare i momenti. Certo, il messaggio che dai togliendo un'ala per mettere un centrale di difesa adattato a terzino è uno solo, e ne abbiamo già disquisito in occasione del 2-2 contro il Torino sempre in casa; in quel caso, però, Ranieri è entrato per Solomon all'85', mentre Comuzzo per Gudmundsson è arrivato al 1' dei 4 minuti di recupero. Questo doppio cambio, se vogliamo provare a leggere la mossa di Vanoli, poteva essere anche un modo per far scorrere il cronometro verso un punto che potrebbe presto rivelarsi importante. Col Torino c'era Parisi a saltare su Maripan (foto in basso), mentre quasi due mesi dopo il numero 65 è uscito ben prima dell'ultima parte di gara, Esposito era marcato da Ranieri e ha fatto una gran giocata per arrivare al tiro. Il cross è arrivato dalla parte di Comuzzo, ma rimaniamo dell'idea che sia una situazione analoga per certi versi ma non identica a quella che avevamo condannato precedentemente. 

E poi, diciamocelo: dal 7 febbraio ad oggi, Vanoli ha guadagnato qualche credito rispetto alla propria maniera di gestire risorse, gruppo e, di conseguenza, sostituzioni e singoli. Bene, se si inalbera quando le cose non gli vanno giù: lo vediamo, dopo i sorrisi di Cremona e Sosnowiec, anche focoso, combattivo e adrenalinico, mentre non possiamo dire lo stesso riferendoci ad altri frangenti della stagione. Adesso la formazione si prepara a riaccogliere Solomon e la sua rapidità, tanto utile alla causa nelle prime settimane del 2026: un'altra ottima notizia. Così come la settimana (e mezza) di Ndour: gol contro il Rakow all'andata, tiro deviato in rete da Piccoli al ritorno, altra esultanza di fronte all'Inter. Sta venendo fuori alla distanza ed è un'altra freccia nella faretra di un arciere viola che deve essere preciso più che mai se vuole centrare il doppio bersaglio: salvezza e Conference League.