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ROME, ITALY - APRIL 10: Donyell Malen of AS Roma celebrates after scoring the team's third goal during the Serie A match between AS Roma and Pisa SC at Stadio Olimpico on April 10, 2026 in Rome, Italy. (Photo by Paolo Bruno/Getty Images)
Lautaro (16), Thuram (13), Douvikas e Paz (12), Malen (11). Questa è la classifica dei capocannonieri di questa Serie A, tutto normale, se non fosse che uno di questi 5 nomi è arrivato nel mercato di gennaio. Si tratta ovviamente di Donyell Malen, il vero spauracchio per la Fiorentina di oggi, nella gara di Roma. L'olandese si è abbattuto su questa Serie A come un uragano, tanto che qualche tifoso giallorosso lo ha accostato (scherzosamente, ma non troppo) a Ronaldo il fenomeno, anche per l'effigie. Malen però ha davvero cambiato la Roma, e la Fiorentina non potrà stare tranquilla.
Tutto nasce dalle richieste di Gasperini, con il tecnico ex Atalanta che nella prima parte di stagione aveva richiesto a gran forza un attaccante vero. Ferguson e Dovbyk si erano rivelati troppo macchinosi per il gioco verticale del Gasp, e così Massara è andato a pescare direttamente dal Villa Park. L'Aston Villa ha deciso di privarsi di Malen per puntare su Abraham, anche se Emery apprezzava Malen. "Malen è un grandissimo calciatore, davvero un ottimo attaccante. Qui aveva la concorrenza di Watkins, quindi giocava meno ma io già pensavo che dovesse giocare di più come attaccante". Dichiarazioni non casuali, dato che il basco ha spesso impiegato Malen come seconda punta, o attaccante esterno, nel suo 4-2-3-1/4-2-2-2. Malen arrivava in Italia senza la fama del goleador, ma Gasperini ha fatto scattare qualcosa nei suoi meccanismi. E così i 27 milioni totali sono sembrati un affare, vista la sua media gol incredibile (una rete ogni 112 minuti).
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Malen è una mosca bianca in questa A. Una punta che vive per il gol, per attaccare lo spazio in profondità, in un campionato dove gli attaccanti servono più come sparring partner dei difensori, che come finalizzatori. Malen non ha il fisico del tipico attaccante che circola in A, è rapido, furbo ed intelligente nei movimenti. Proprio così sfrutta le occasioni create dalla Roma, una squadra che tra l'altro non brilla sulla trequarti per qualità. Il suo gol alla Juventus è il simbolo dell'avventura romanista, attacco alla profondità e tocco preciso per beffare Perin. Malen si crea gli spazi anche negli ultimi metri, non solo in campo aperto. Proprio così mette in difficoltà le difese italiane, abituate ai duelli fisici tra punte e centrali. Il Bologna ha sofferto proprio queste situazioni, con Malen che ha scherzato con i centrali di Italiano negli ultimi 25 metri. Per Vanoli non sarà semplice ingabbiarlo, vista la sua abilità nei movimenti e nello stressare i centrali. Ma chi può spiegarci meglio di Malen il proprio gioco? "Penso di essere molto diretto verso la porta, molto diretto contro i miei avversari. Corro alle spalle della difesa, cercando di creare spazio per i centrocampisti. Penso che questa sia la mia forza". La coppia viola difensiva dovrà comunicare bene e stare attenta agli scatti dell'ex Psv. Tra l'altro la presenza di Soulè e (forse), Dybala, naturalmente aiuta Malen, che può concentrarsi sulla porta, senza dovresi precoccupare della costruzione.
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