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Voliamo con questi, volevamo quelli: la Fiorentina va anche con i suoi “piani B”

Il confronto, al giro di boa di novembre, tra quelli che erano tre obiettivi della Fiorentina nelle primissime settimane di mercato, curiosamente finiti tutti e tre all'Atalanta, e coloro che poi sono arrivati: regge eccome!
Federico Targetti
Federico Targetti Caporedattore 
Voliamo con questi, volevamo quelli: la Fiorentina va anche con i suoi “piani B”- immagine 2

Permetteteci, in questa introduzione, di aggiustare leggermente il tiro rispetto al titolo, che per esigenze di spazio e di immediatezza del concetto rischia di perdere in chiarezza: nelle schede che seguono vi presentiamo tre situazioni, tre accostamenti, che non sono fra di loro analoghi, sebbene si parli in tutti e tre i casi di giocatori presi dall'Atalanta, ma su cui c'era anche l'interesse della Fiorentina. Quindi i tre che poi sono arrivati sono sì idee successive rispetto alle loro controparti nerazzurre, ma non devono essere considerati in maniera diretta "la seconda scelta della Fiorentina" rispetto all'altro. Scenderemo più nel particolare caso per caso, ma intanto ci premeva anteporre questa spiegazione, dato che ci troviamo d'accordo con Raffaele Palladino quando il termine "scarto" accostato ai suoi giocatori lo infastidisce. E' curioso, però, notare come nonostante l'Atalanta sia riuscita ad aggiudicarsi i tre giocatori di cui parliamo, puntati in un primo momento anche dalla Fiorentina, le soluzioni messe a punto dalla società gigliata abbiano portato, dopo 12 giornate e a dispetto dello scontro diretto di metà settembre andato alla Dea, ad una parità in classifica al secondo posto, a quota 25 punti con anche Inter e Lazio.

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