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VN – I dialoghi costanti, la buonuscita. I retroscena della rescissione di Pioli

Filippo Caroli Redattore 
Stefano Pioli e la Fiorentina si sono separati definitivamente. Da dove nasce l'accordo trovato fra le parti

Dalla frecciatina ad Allegri sulla corsa Champions, ai 4 punti in quasi 4 mesi. La seconda avventura di Stefano Pioli sulla panchina viola verrà probabilmente ricordata come uno dei più grandi flop della storia recente della Fiorentina. Un sodalizio che ha trovato ieri la sua definitiva conclusione, con l'accordo per la rescissione arrivato ieri attraverso i canali ufficiali del club. Una notizia arrivata un po' all'improvviso, ma che nasconde dietro di sé un lavoro durato mesi.

Pioli-Fiorentina, era stallo

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Stefano Pioli aveva infatti firmato un accordo con la Fiorentina valido per tre stagioni con uno stipendio da 3 milioni di euro netti annui, un'enormità per una società come quella viola. Dopo l'esonero contro la partita contro il Lecce, il board ha provato a convincere il tecnico parmigiano a trovare un accordo per la risoluzione anticipata, ma inizialmente non si è riusciti a trovare un'intesa e Pioli è rimasto a libro paga.

Un accordo a metà strada

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La società ha però continuato a parlare costantemente con l'allenatore per provare a sbloccare la situazione. Un'operazione diplomatica ai cui fianchi ha lavorato anche Fabio Paratici, ma in cui la figura chiave è stata il direttore generale Alessandro Ferrari, decisivo anche nel riportare lo stesso Pioli in riva all'Arno. Dopo mesi di dialoghi, si è giunti a una sintesi e le parti si sono venute incontro. La Fiorentina ha riconosciuto una buonuscita all'allenatore che, di contro, ha rinunciato ad una parte dello stipendio che il club gli avrebbe dovuto riconoscere. Sebbene le cifre ufficiali rimangano riservate, è plausibile ipotizzare un accordo a metà strada: una sola annualità corrisposta dal club a fronte della rinuncia, da parte del tecnico, ai restanti dodici mesi di ingaggio. Capitolo chiuso, dunque, con la Fiorentina pronta a voltare pagina, stavolta definitivamente, e ripartire.