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“Stiamo mettendo le basi per il futuro”. Vanoli, ne siamo sicuri?

Filippo Caroli Redattore 
Vanoli rivendca il suo lavoro e parla di una base per il futiuro. Ma sarebbe forse un errore farsi illudere dal poco visto in quete settimane

La Fiorentina lascia quantomeno a testa alta e dopo aver dato tutto. Quello di ieri sera è stato l'ultimo atto di una stagione che, salvo l'apocalisse calcistica, ha portato profonda delusione in tutta la piazza. Eppure, nel post-partita, Paolo Vanoli ha rivendicato il lavoro fatto fin qui sottolineando quanto di buono si è visto nelle ultime settimane. "Stiamo mettendo le basi per il futuro", ha detto il tecnico. Ma ne siamo sicuri?

Vanoli ha raccolto una squadra dalle macerie, che a novembre non aveva trovato una singola vittoria in campionato. Il lavoro è stato lungo e soprattutto difficile. Il tecnico ha dovuto ricostruire il morale e la condizione atletica, cercando al contempo un equilibrio tattico che permettesse alla Fiorentina di blindare una difesa colabrodo senza sacrificare la pericolosità offensiva. Più che un allenatore, Vanoli quest'anno è stato un commissario straordinario per l'emergenza. Proprio per questo, a missione quasi compiuta, resta un dubbio lecito: siamo certi che ci sia davvero qualcosa da salvare o è solo l'illusione di chi ha evitato il peggio?

La sensazione è che la Fiorentina abbia bisogno di una profonda rifondazione, iniziata già negli uffici societari e che potrebbe essere estesa alla rosa della prima squadra. È indubbio che Vanoli abbia fatto un buon lavoro, forse anche ottimo. E sarebbe intrigante osservarlo all'opera fin dal ritiro estivo, potendo costruire la squadra sulle sue idee e non solo sulle necessità dell'emergenza. Tuttavia, l'immobilismo è il peggior nemico di una rifondazione. E farsi illudere da quel poco visto in questi mesi potrebbe rivelarsi fatale.