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Rugani, da eterna promessa a panchinaro di lusso… anche lontano dalla Juve

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Tanto bianconero, poche presenze, tre prestiti. Come è andato Rugani lontano da Torino?
Pier F. Montalbano
Pier F. Montalbano Redattore 

Sembra ormai fatta per  l'arrivo di Daniele Ruganialla Fiorentina. L'eterna promessa (mai mantenuta fino in fondo) è in procinto di vestire la maglia viola dopo dieci anni e mezzo di Juve e alcune esperienze lontano da Torino. In bianconero, dopo alcune stagioni promettenti, il suo minutaggio è andato via via calando e il suo impiego è stato spesso legato a emergenze che hanno colpito il reparto arretrato. Da giovane di belle speranze dunque, il suo ruolo è stato spesso marginale con alcune risalite (come nella stagione 23/24, l'ultima di Allegri alla Juve) e molti down. In totale sotto la Mole le sue presenze sono state 157 condite da 11 gol.

E altrove?

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La prima esperienza non bianconera (dopo il suo arrivo dall'Empoli) risale alla stagione 2020/21. Rugani, sempre più ai margini, decide di tentare una nuova sfida e lo fa accettando il prestito al Rennes. Dopo un rapido debutto però, i transalpini acquistano un altro difensore (il marocchino Aguerd), si infortuna alla coscia e perde definitivamente il posto. La sua avventura in Bretagna dura solo quattro mesi e si chiude con una sola presenza in Ligue 1 e una in Champions League. Ad attenderlo c'è il Cagliari.


Altro giro altra corsa, altro prestito. I sardi non se la passano benissimo, e dopo poche partite dal suo arrivo in Sardegna (tutte da titolare) viene esonerato Eusebio Di Francesco. Al suo posto arriva Leonardo Semplici, che punta sul difensore ma inanella una serie di quattro sconfitte consecutive. Le cose vanno meglio da aprile, quando Rugani inizia a perdere posizioni nelle gerarchie rossoblu e gioca solo quattro spezzoni di partita e una manciata di minuti nelle gare decisive per la salvezza. In totale sedici presenze, un gol al Bologna e il ritorno alla Juventus.

Dopo tre anni consecutivi a Torino, nella stagione 2024/25 Rugani si trasferisce all'Ajax di Farioli, con l'allenatore italiano che lo sceglie per fare da chioccia ai giovanissimi talenti olandesi. Il suo ruolo in campo si limita a quello di "riserva di lusso", dietro ai titolari Hato e Sutalo, ma riesce comunque a scendere in campo 15 volte in Eredivisie e 26 in totale nella sua stagione ad Amsterdam, conclusa con il titolo sfumato all'ultima giornata. Poi l'ennesimo ritorno alla base, dove (anche stavolta) ha visto il campo con il contagocce. Adesso c'è la Fiorentina e la vera domanda è: quanto sarà protagonista Rugani?