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L'urna svizzera porta ancora in Polonia, benevola, almeno sulla carta, con la Fiorentina di Paolo Vanoli. I viola hanno infatti pescato il Rakow, con il pericolo Strasburgo dall'altra parte del tabellone. Approfondiamo la storia e il presente del club polacco.
Il Robotniczy Klub Sportowy Raków Częstochowa S.A (per gli amici Rakow), nasce nel 1921, anche se la federazione polacca non accetta subito la registrazione: non è un buon inizio. La storia del Rakow non ha grandissimi momenti salienti nello scorso secolo. Basti pensare che il miglior risultato è un ottavo posto, conseguito nel 1996. Proprio l'anno dopo il club retrocede, non riuscendo a tornare nella massima serie fino al 2018. Proprio alla fine degli anni '10 il Rakow cambia improvvisamente passo, vincendo la coppa nazionale nel 2021, il primo storico titolo per il club. Addirittura nel 2023 il Rakow fa la storia, trionfando in campionato, un'impresa incredibile ed impronosticabile soltanto pochi anni prima. La figura che ha contribuito al cambiamento è stata quella di Marek Papszun, che nel 2016 diventa l'allenatore del Rakow.
Papszun porta un calcio moderno, per certi versi quasi Gasperiniano. Difesa a 3, marcature aggressive, intensità e calcio diretto. E così arrivano la promozione, la Coppa di Polonia, due secondi posti ed il titolo sopracitato del 2023. Poi Papszun molla, proprio quando avrebbe potuto guidare il Rakow in Europa League. La società come successore sceglie come tecnico il giovanissimo Dawid Szwarga, che sfidando l'Atalanta in Europa League dichiarava: "Tatticamente siamo simili all’Atalanta, ma non nel budget". All'inizio della stagione 2024/2025 torna l'usato sicuro, torna Papszun, ed arriva un ottimo secondo posto. Poi l'allenatore molla di nuovo (storia da serie tv), per accasarsi al Legia, ammettendolo pubblicamente: "Voglio dire solo una cosa, il Legia mi vuole come allenatore, ed io voglio andare al Legia." Naturalmente il matrimonio si fa, e la società ripiega su Lukasz Tomczyk, che allenava nella Serie B polacca. La squadra è arrivata a sorpresa seconda nella League Phase di Conference, mentre in campionato occupa la quinta piazza, ma sembra aver accusato il cambio di guida tecnica. Una vittoria nelle ultime 5, con pochissimi gol segnati.
Il Rakow negli ultimi anni ha costruito le sue fortune su un buon settore giovanile, con acquisti a bassissimo prezzo. Il modulo di riferimento è lo stesso dell'era Papszun, ovvero il 3-4-2-1. In porta c'è Zych, uno dei migliori della squadra: molti in Polonia sperano che possa ripetere le gesta dei vari Boruc, Szczesny e Fabianski. In difesa c'è anche l'ex Verona Pawel Dawidowidz, con Fran Tudor (si, è il nipote di Igor), ed Oskar Repka (no, lui invece non è parente di Tomas) come braccetti. Molti giocatori possono interpretare più ruoli, ed il Rakow è una squadra abbastanza duttile. In attacco occhio al classe 2000 Jonatan Braut Brunes, autore di 17 gol, ed ennesima punta norvegese di buon livello. Quel Braut non mente: è parente di Haaland, cugino per la precisione. Buon sangue non mente. Sulla trequarti i più pericolosi possono essere Fadiga e Pienko.
Rakow rappresenta una piccolissima cittadina di 6mila abitanti nel sud della Polonia. La Zondacrypto Arena può ospitare solo 5500 persone. Motivo per cui la UEFA ha obbligato il club a cambiare sede. Il Rakow gioca quindi a Sosnowiec, che dista più di 200km. L'ArcellorMittar Park invece è una struttura modernissima, inagurata nel 2023 e con un design davvero particolare. Il Rakow non potrà contare quindi sul fattore casa, ma il fattore freddo sarà sempre presente (anche se con temperature più miti rispetto alla gara contro lo Jagiellonia).
Il Rakow ha una forte identità culturale con la propria città, basata principalmente sulla cultura operaia. Uno dei, se non il, giocatore più popolare passato per il Rakow è una vecchia conoscenza viola: Jakub "Kuba" Blaszczykowski. L'esterno polacco è nato in una cittadina vicina a Rakow, ed è cresciuto proprio nel settore giovanile del club, dal 1993 al 2002. Poi la sua carriera si è sviluppata altrove, portandolo ad essere uno dei migliori giocatori polacchi degli ultimi anni. Esterno destro con un ruolo cruciale nel Borussia Dortmund di Klopp, è passato a Firenze nel 2015. La sua stagione non è stata indimenticabile, anche se ha trovato spazio con Paulo Sousa. Dopo un anno ha lasciato la Fiorentina, per accasarsi al Wolfsburg, chiudendo con il Wisla Cracovia nel 2023.
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