Per prima cosa, una precisazione: calibrare il livello di varie squadre, in annate diverse, è un esercizio complesso. Detto questo, nella prima avventura europea per Italiano lo spauracchio era rappresentato dal West Ham. Gli Hammers venivano da grandi stagioni, ed avevano talenti del calibro di Rice, Bowen, Soucek, Paquetà e tanti altri. Il Villarreal era l'altro ostacolo (finì la stagione come quinta in Liga), ma uscì clamorosamente agli ottavi dopo che Emery passò inaspettatamente all'Aston Villa (ci torniamo dopo). La Germania portò un deludente Colonia, la Francia un anonimo Nizza (nono in Ligue 1, con qualche buona individualità come Moffi e Todibo), mentre la Lazio retrocesse dall'Europa League. Le sorprese furono l'AZ Alkmaar (una costante della coppa) ed il Basilea (che però in patria finì addirittura quinto). Tutto sommato, considerando che il West Ham vincitore dell'edizione, finì al quattordicesimo posto in Premier, si può dire che l'edizione 2022/23 non sia stata quella con il livello più alto. In effetti l'avversario più ostico per la Fiorentina (se si esclude la finale di Praga), fu il Twente incontrato nei play-off estivi.
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