David De Gea si è dimostrato un vero e proprio leader della Fiorentina. Nelle sue parole anche un segnale importante per il futuro
Molti lo definiscono un leader silenzioso, però, nello spogliatoio non sappiamo precisamente come si comporta. Ma una cosa è certa: David De Gea, quando parla, non è mai scontato e soprattutto non gli interessa nascondersi. Le parole di alcuni giorni fa a La Gazzetta dello Sport hanno sicuramente fatto parlare molto, ma è sempre bello quando un giocatore non si pone paletti nel parlare anche di dinamiche più delicate. E se a farlo è un giocatore che è stato, e tutt'ora è, uno dei portieri più forti del panorama mondiale, fa sicuramente tanto piacere.
I momenti più complicati e la svolta trovata
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Andandole ad analizzare più nel dettaglio, il portiere spagnolo ci è andato giù pesante, dicendo le cose esattamente come stanno. La frase che ha colpito maggiormente è questa: «Eravamo morti, era una situazione disperata e Vanoli ci ha riportato in vita». Parole che, come prima cosa hanno avuto un grande effetto per capire come si sentiva la squadra in quel preciso momento e poi ci hanno dimostrato come il lavoro di Paolo Vanoli abbia avuto, in questi mesi, un enorme effetto sia a livello mentale che fisico sulla squadra.
Inoltre, non si è limitato nemmeno nel far capire quanta paura c'era nei calciatori stessi quando i risultati continuavano a scoccare frecce infuocate verso uno dietro l'altro: «Il momento più difficile è stato a fine 2025, quando eravamo ultimi, non vincevamo una partita e le statistiche dicevano che nessuno nella nostra situazione si era mai salvato». Un momento che sicuramente adesso sembra essere passato, viste le buone prestazioni dell'ultimo periodo e soprattutto con una solidità di squadra ritrovata. La prestazione con l'Inter prima della sosta ne è la prova concreta.
In questo momento nulla deve essere scontato, perché il campionato è ancora lungo e la Fiorentina dovrà tenere la testa concentrata fino all'ultimo secondo. Ma anche in questo non ci saranno più problemi, perché come ha detto lo stesso capitano viola, l'arrivo del ds Paratici ha smosso in tutti qualcosa di importante: «È molto presente: ama parlare con noi e seguire gli allenamenti. Sta facendo un grande lavoro».
Futuro ancora in viola?
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De Gea, con queste parole, ha dato proprio la sensazione di essersi calato a pennello in questa esperienza in maglia viola, sentendosi anche molto coinvolto personalmente. Il suo contratto scadrà nel 2028 e questa intervista da grande leader potrebbe aver dato anche un segnale chiaro sul suo futuro, salvezza permettendo ovviamente. Adesso la sua testa è concentrata su salvezza e Conference League, perché anche lì, come ha annunciato lo stesso spagnolo, ci sono tutti i presupposti per crederci fino all'ultimo.