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Oulai, Fagioli, Atta (e Ndour), fra tattica e casse: è una mediana sostenibile?

Vittorio CollicelliRedattore 
L'arrivo di Oulai cambia il centrocampo della Fiorentina: tutti gli scenari tra Fagioli, Atta, le gerarchie e le possibili cessioni.

Dopo il caos di ieri, è atterrato nella notte a Bologna, e presto Christ Inao Oulai sarà ufficialmente un nuovo giocatore della Fiorentina, il quinto colpo della rivoluzione viola firmata Fabio Paratici. Il giocatore lo abbiamo già analizzato: intelligente e sfrontato, Oulai è il prototipo del centrocampista moderno. Un recuperatore di palloni instancabile, in grado di coprire il campo per 90'. Ma la domanda che sorge spontanea adesso è: cosa accadrà nel centrocampo della Fiorentina? Mister Grosso l'ha detto chiaramente: l'intenzione è quella di partire col 4-3-3 e, ad ora, la mediana viola è alquanto affollata: Fagioli, Mandragora, Fabbian, Brescianini, Ndour, Sohm, Atta e infine Oulai; 8 giocatori per tre posti a disposizione.

Qualcuno se ne andrà

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Brescianini è ormai chiaramente ai margini, almeno del campo: nella prima settimana di preparazione è sempre stato impiegato in ruoli tutt'altro che vicini al suo, ma ovviamente non sarà uno solo a dover dire addio alla Fiorentina. Nella miglior versione possibile, e sicuramente anche quella sperata dai tifosi, il centrocampo gigliato vedrebbe nei tre titolari i due nuovi arrivi Atta e Oulai (difficile pensarla diversamente considerando anche lo sforzo economico da circa 60 milioni della società per portare a Firenze i due giocatori) insieme a Nicolò Fagioli. Ma schierati come?

Tutti insieme o con un sacrificio?

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Dal suo arrivo a Firenze, Fagioli si è preso pian piano la regia viola, anche se in molti hanno sempre ribadito il fatto che il suo ruolo naturale fosse quelli di mezz'ala: che sia proprio per questo che la Fiorentina ha puntato su Oulai? L'ivoriano, come detto, è un centrocampista roccioso, capace di recuperare numerosi palloni e quindi, schierare lui come vertice basso del centrocampo potrebbe permettere a Fagioli di essere riportato a mezz'ala per mostrare le sue qualità anche in zone più offensive del campo, insieme ad Atta, con le spalle coperte. Oulai però, nel corso della passata stagione, ha mostrato anche grandi qualità tecniche che hanno fatto sì che il Trabzonspor optasse per utilizzarlo come trequartista nel 4-2-3-1, cosa che lo candiderebbe alla posizione di interno. Questo aspetto è fondamentale perché evita di catalogare Oulai come un semplice recuperatore di palloni. Il suo arrivo non va letto solamente in ottica equilibrio, ma anche come una possibilità per dare maggiore libertà ai giocatori tecnici presenti in rosa. La sua capacità di aggredire, recuperare e successivamente accompagnare l'azione potrebbe permettere alla Fiorentina di avere un centrocampo più dinamico, con continui interscambi di posizione. Vi mostriamo, grazie a Sofascore, i suoi dati in stagione in Super Lig e ai Mondiali, quindi andiamo avanti.

Una cosa è certa: un centrocampo con Oulai, Fagioli e Atta avrebbe qualità incredibili anche sacrificando la fisicità, almeno nei tre titolari, quasi "montelliani", come scritto dal nostro vicedirettore nel suo editoriale. Ma la Fiorentina può permetterselo anche economicamente? Questo avvio di mercato è stato a dir poco sbalorditivo per tutto il popolo viola, ma sicuramente peserà sulle casse e questo implica necessariamente delle riflessioni: basterà vendere gli esuberi o andrà ceduto qualche big? In un reparto così folto, con una plausibile necessità di fare cassa, è normale pensare che proprio Nicolò Fagioli possa eventualmente essere l'indiziato principale. Va chiarito però che l'eventuale cessione di Fagioli non sarebbe dettata esclusivamente da un discorso tecnico. L'ex Juventus rappresenta infatti uno dei pochi elementi della rosa attuale con un valore di mercato ancora importante e una possibile plusvalenza significativa, considerando che un buon 50% della futura cessione di Ndour è da destinare al PSG. In un'estate nella quale la Fiorentina ha scelto di investire con decisione, una partenza importante potrebbe diventare necessaria per mantenere sostenibile il progetto.

Lo scenario senza Fagioli

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Ma quindi quale potrebbe essere lo schieramento viola in caso di partenza di Fagioli? Oulai prenderebbe il posto di Fagioli come mediano, Atta andrebbe a ricoprire il ruolo di mezz'ala sinistra come detto anche da mister Grosso nel corso della sua presentazione e, l'altro posto da mezz'ala, sarebbe automaticamente conteso da Mandragora e Ndour, con quest'ultimo che partirebbe avvantaggiato.

In questo scenario la Fiorentina cambierebbe inevitabilmente pelle. Con Oulai davanti alla difesa, Atta e un'altra mezz'ala ai suoi lati, il centrocampo perderebbe forse qualcosa in termini di qualità nell'ultimo passaggio, ma guadagnerebbe fisicità, intensità e capacità di pressione. Una mediana più verticale, più aggressiva e probabilmente più vicina all'idea di calcio di Grosso.

Paradossalmente, però, i giocatori che potrebbero trarre maggior beneficio dall'arrivo di Oulai potrebbero essere proprio Arthur Atta e Cher Ndour. Infatti, un aspetto emerso chiaramente durante la preparazione riguarda proprio il lavoro richiesto da mister Grosso ai suoi centrocampisti. Nelle esercitazioni tattiche, infatti, l'allenatore viola ha spesso spronato Ndour e Atta, più degli altri, ad attaccare l'area di rigore per andare a sfruttare i cross provenienti dalla trequarti. Un'indicazione che racconta l'idea di avere mezz'ali capaci non solo di costruire gioco, ma anche di diventare una soluzione offensiva aggiuntiva, sfruttando fisicità e tempi di inserimento.

In definitiva, l'arrivo di Oulai apre una serie di scenari e di riflessioni per il centrocampo della Fiorentina. L'ivoriano non arriva soltanto per aggiungere un elemento alla rosa, ma per modificare gli equilibri di un reparto che, dopo gli investimenti di questa estate, sembra destinato a cambiare volto. La scelta di Grosso sarà capire quale strada intraprendere: puntare sulla qualità e sulla tecnica con un centrocampo formato da Oulai, Fagioli e Atta e oppure affidarsi a una mediana più fisica e verticale. Di certo, con l'arrivo del classe 2006, la concorrenza aumenta e nessuno potrà più sentirsi sicuro del posto.