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news viola
Marinozzi a VN: “Fiorentina salva? Sì, ma non ho basi logiche. Cosa farei con Kean”
"Sono molto contento, perché era un po' di tempo che non commentavo partite di squadre spagnole: tornare a farlo dopo tanti anni mi piace, come ricongiungersi a un vecchio amore, e tornare a commentare una delle squadre che mi diverte di più al mondo mi stimola ancora di più". È un Andrea Marinozzi raggiante quello che risponde alla nostra chiamata di auguri per il nuovo anno, che per l'apprezzato telecronista si aprirà a livello professionale con la semifinale di Supercoppa di Spagna tra Barcellona e Athletic Club, in esclusiva sul canale Youtube di Cronache di spogliatoio il 7 gennaio alle 20 così come l'altra semifinale tra le due di Madrid, Real e Atletico, e poi la finale. Con lui abbiamo parlato della Fiorentina che inizia questo 2026 in fondo alla classifica...
Andrea, quanto alto è il tuo grado di stupore rispetto a questa prima parte di campionato viola?
Altissimo, altissimo. Non avrei mai pensato, davvero. Ti dico che a settembre sono stato ospite di un podcast, mi chiedevano quale sarebbe stata la delusione del campionato. Io ho risposto la Fiorentina, che aveva iniziato male, mi sembrava sin dall'inizio che non andasse, ma mai avrei pensato che si potesse arrivare all'ultimo posto all'inizio del 2026. Mi aspettavo un campionato da centro classifica, in corrispondenza della crescita del Como, della conferma del Bologna, della Lazio senza coppe. Questa per me poteva essere la delusione viola, un anonimato rispetto agli ultimi anni. L'ultimo posto mai nella vita...
Subito la domanda delle cento pistole: si salva la Fiorentina?
Io quando ne parlo con colleghi e amici continuo a rispondere di sì. Ma ammetto che questo mio sì non ha una base logica. Penso semplicemente "come può una squadra del genere andare in Serie B?" La risposta però arriva ogni domenica, è palesemente una squadra in grossissima difficoltà, è ultima in classifica. Sì, rischia di retrocedere.
C'è stato un momento particolare in cui hai realizzato il rischio di retrocedere per i gigliati?
Probabilmente la sconfitta col Verona. Poi è arrivata la prima vittoria in campionato contro l'Udinese, ma quella gara lì, scontro diretto, perso in quella maniera... Dei segnali erano già arrivati, ma la mia personalissima percentuale di rischio è aumentata in maniera notevole quel pomeriggio.
Dopo due mesi circa dal suo arrivo a Firenze, con tutte le attenuanti del caso, si possono tirare le prime somme sull'operato di Vanoli.
La sua comunicazione all'inizio non mi è piaciuta, l'ho trovata poco adatta al momento e all'organico a disposizione. In campo ha provato in queste ultime giornate a fare qualcosa di diverso, è difficile, ma deve trovare la chiave per entrare nella testa dei ragazzi, deve metterci qualcosa in più anche se non è stato lui ad assemblare la rosa. Il mercato sarà fondamentale, c'è bisogno di una scossa, di tantissimi cambi, me ne sono convinto sempre di più con il passare del tempo.
Ecco, il mercato. So che è una questione enorme da affrontare, ma tu come ti muoveresti? Per te ci sono intoccabili o giocatori da vendere?
Non si può far nulla a carte coperte: occorre aspettare il mercato, valutare le offerte che arrivano. Adesso ti posso dire che Dodò e Kean sono incedibili, ma se arriva una proposta buona la devi quantomeno ascoltare. Non si possono mettere i giocatori sul mercato, altrimenti rischiano di svalutarsi e questo la Fiorentina non se lo può permettere.
Paratici come lo vedi?
Carta bianca, faccia quello che vuole in piena libertà, è una fortuna per la Fiorentina. E poi deve cambiare la mentalità di tutti, da "oddio quanto facciamo pena" a "tutto alle spalle, adesso facciamo l'impresa, qualcosa di epico". C'è la possibilità di salvare la Fiorentina e fare la storia della Serie A, dato che nessuno si è mai salvato partendo da questi presupposti.
Capitolo Kean: non segna più, o quasi. Anzi, sbaglia spesso davanti alla porta. Non è che il suo segreto era Palladino?
Difficile dirlo con certezza. L'anno scorso ha vissuto una stagione fantastica, ma aveva fatto bene anche a Parigi, col PSG, ad un livello anche alto. Quest'anno stanno mancando tantissimi gol, lo dicono i numeri, tira tantissimo e ha il peggior dato tra occasioni avute e convertite in rete. Credo, e Palladino lo ha dimostrato, che abbia bisogno di essere coccolato dall'allenatore, da un contesto che sia in grado di farlo aprire e giocare libero e felice. Quando le cose vanno male la pressione aumenta e la porta diventa più piccola. Io penso che debba essere una soluzione al problema, non il problema. Se lo vendi, poi trovarne uno come lui sul mercato diventa difficile.
Prima di salutarti, voglio tornare sulla Supercoppa di Spagna. Prima mi dicevi della tua emozione, eppure hai alle spalle fior di telecronache. Penso alla finale di Europa League 2024 vinta dall'Atalanta...
Sono curioso di mettermi alla prova, specie in un tipo di telecronaca differente, perché su Cronache c'è un rapporto molto più diretto con i "cronachisti" (gli utenti abbonati, ndr), con cui potrò interagire assieme ad una spalla un po' diversa dal solito come Stefano Ferrè. Personalmente è l'aspetto che mi stimola di più.
E allora, chi la vince questa Final Four?
Le due squadre meno accreditate sono veramente fastidiose. L'Atletico è più conosciuto, l'abbiamo visto contro l'Inter, è una squadra che negli anni ha mantenuto la sua forte identità ma ha aumentato la qualità. In campionato ha già mostrato la propria forza contro i cugini del Real. Dall'altra parte l'Athletic è una formazione piena di spigoli, soprattutto si accoppia bene con le big, quando non deve fare la prima mossa. Detto questo, le altre due sono semplicemente più forti. Spettacolare il Barcellona, più in costruzione il Real Madrid: più complesso il lavoro di Xabi Alonso, arrivato da poco, con una serie di calciatori difficilmente allenabili specie per le sue idee, che piano piano sta plasmando per attecchire.
Si ringraziano Andrea Marinozzi e Cronache di spogliatoio per la disponibilità.
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