Dicesi “problema”: «qualsiasi situazione, caso o fatto che, nell’ambito della vita pubblica o privata, presenti difficoltà, ostacoli, dubbi o inconvenienti più o meno gravi da affrontare e risolvere».Poteva dunque Moise Kean essere un problema per la Fiorentina? Inutile nasconderlo: il rischio c’era, ma è stato sventato dal gol contro la Cremonese. Tante, forse troppe, le voci che si sono rincorse attorno a questo giocatore: dalla presunta lite con Mandragora dopo la gara con il Sassuolo, fino al permesso richiesto per lasciare Firenze la scorsa settimana.

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Kean non è il problema della Fiorentina. Paratici e quel no al suo ex allenatore
A queste situazioni si sono aggiunte prestazioni che non convincevano affatto, come quella di Parma, che ha scatenato l’ira del tifo viola. Poi, al 92’ di Fiorentina-Cremonese, è arrivata la pace: l’abbraccio con tutta la squadra, con Vanoli e con tutto il Franchi. La Fiorentina ora crede nella salvezza e il merito va soprattutto all’attaccante azzurro.
E pensare che, come ammesso dallo stesso Vanoli, Kean inizialmente non avrebbe nemmeno dovuto esserci. L’infortunio di Dzeko, con il senno di poi, si è rivelato decisivo per la vittoria della Fiorentina. Le parole dell’allenatore viola, però, non lasciano dubbi: lo spogliatoio lo segue. Lasciare fuori un giocatore come Kean, anche se una scelta assolutamente legittima, non sarebbe stato semplice per nessuno. E invece Vanoli non ha guardato in faccia nessuno, agendo per il bene del gruppo. Sono segnali di un grande cambiamento all’interno dello spogliatoio.
Anche il cambio di capitano si è fatto sentire: Vanoli non ha voluto fornire spiegazioni, ma era chiaro che prima o poi una decisione del genere andasse presa, soprattutto vista la disastrosa situazione in cui versava la squadra fino a pochi giorni fa, migliorata almeno in parte dalla seconda vittoria stagionale in campionato.
Tornando però su Moise Kean, è giusto chiarire un punto: non parlate di “problema” né a Vanoli né, soprattutto, a Fabio Paratici. Il dirigente, infatti, conosce benissimo l’attaccante viola e, da quando ha accettato il compito di risollevare la Fiorentina, lo ha subito messo al centro del progetto tecnico. Nessuno al Viola Park considera Kean un problema, tant’è che a gennaio non si muoverà.
Lo stesso Paratici ha detto no a Massimiliano Allegri, che avrebbe fatto carte false per averlo al Milan nel mercato invernale. Un’operazione complicata per costi e tempistiche, ma che ha ricevuto immediatamente lo stop del dirigente in arrivo a Firenze. Adesso è incedibile, a giugno si vedrà.
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