La stagione di Michele Di Gregorio alla Juventus è un incubo, ma un anno fa era tutto diverso: il portiere pronto a salutare in estate, anche la Fiorentina su di lui
Se David De Gea non sta vivendo una stagione al top come quella passata, un altro portiere che quest'anno sta soffrendo particolarmente rispetto allo scorso è Michele Di Gregorio della Juventus. Visti gli evidenti errori, i bianconeri sono pronti a liberarsene a giugno (pagato al Monza 18 milioni di euro, più 2 di bonus) e tra le squadre interessate ci potrebbe essere anche la Fiorentina, visto che De Gea ha sì ancora altri due anni di contratto, ma tanti club esteri sono sulle sue tracce e l'ultimo episodio che lo ha reso protagonista post gara con l'Udinese ha scatenato un gran polverone a Firenze.
Situazione Di Gregorio
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La Juventus ha fissato già il prezzo per l'ex Monza, che si aggira tra i 10 e i 15 milioni, e su di lui, oltre ai viola, ci sono anche Bologna e Atalanta (nel caso in cui dovesse partire Carnesecchi). Una situazione surreale, visto che esattamente un anno fa i bianconeri erano più che soddisfatti di Di Gregorio, ma soprattutto si parlava anche di interesse del Manchester City, vista la sua grande qualità di giocare anche con i piedi. Arrivati a questo punto, però, la Juventus sembra aver già deciso: al termine della stagione se ne andrà, così come Perin.
Errori, insulti e minacce
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Indubbiamente, il portiere ex Monza ha mostrato incertezza quest'anno, soprattutto in tre situazioni: quella di Couto contro il Borussia Dortmund in Champions League, quella con Luis Henrique a San Siro contro l’Inter e Vojvoda allo Stadium contro il Como. Tra campionato e Champions è costato alla Juventus 9 punti. Se nella passata stagione il suo rendimento era assolutamente positivo (ad inizio 2024/25, con Thiago Motta in panchina, ha fatto anche una sfilza di clean sheet interrotta solo dall'infortunio di Bremer a Lipsia in Champions), quest'anno anche un dato non lo favorisce particolarmente, pur facendo notare che non sempre la colpa è sua: sul primo tiro in porta, in questa stagione, la Juventus ha preso gol ben 13 volte.
Di Gregorio è finito nel tritacarne, ma anche Perin non se la sta passando tanto meglio. Mai l'ex Monza aveva vissuto un momento così complicato durante la sua carriera. Tant'è che, dopo aver incassato 8 gol tra Inter e Galatasaray, ha subito anche insulti e minacce, che lo hanno costretto a chiudere i commenti su Instagram. Troppo gravi gli insulti e troppo pesanti le minacce nei confronti della famiglia. Spalletti gli è stato vicino, pubblicamente e in privato, ma l'idea è che ormai il suo percorso in bianconero sia arrivato ai titoli di coda.
A difesa di Thiago Motta post Fiorentina
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La sua prima stagione alla Juventus è stata particolarmente probante: non solo per come ha sostituito un portiere come Szcsesny, ma anche per come ci ha messo la faccia dopo partite complicate e risultati inaccettabili, rispetto ai quali, spesso, Di Gregorio è stato l'ultimo dei responsabili. Tra queste, anche la pesante sconfitta a Firenze contro la Fiorentina, nonostante il disfacimento evidente dell'ero Thiago Motta in bianconero: «Stiamo male, esattamente come dopo il 4-0 con l’Atalanta - le sue parole in conferenza -. Ma sappiamo bene che adesso serve lavorare e compattarci, tocca stare uniti. Arrendersi è una parola che non prendiamo nemmeno in considerazione». Una grinta che adesso deve tirare ancora fuori, sia per riprendersi il posto nel finale di stagione, sia per proseguire la sua carriera nel migliore dei modi, magari con un'altra maglia.