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Dalla Premier a Firenze: Top e Flop, tra Salah e Richards. Harrison e Solomon?

Federico Targetti
Federico Targetti Caporedattore 

Forse il lampo più abbagliante di tutti è stato Mohammed Salah, proprio perché è arrivato dal Chelsea, è esploso in tutto il suo fulgore e se n'è andato, appunto, in un lampo. 9 gol e 4 assist in tutte le competizioni in 26 partite, trafiggendo Tottenham, Inter, Juventus. L'addio è stato turbolento e dimenticabile, quel che è stato prima rimane difficile da accantonare. Benissimo anche Stefan Savic, sbarcato nel 2012 con 16 milioni nella maxi operazione che portò Nastasic al Manchester City: il montenegrino è stato un pilastro della difesa viola fino al 2015 ed è ricordato con grande affetto. In questa hit parade rientra anche Alberto Aquilani, che tecnicamente nella stessa estate di Savic arriva dal Liverpool, dopo i prestiti a Milan e Juventus: il centrocampista romano, dopo aver fatto parte per anni di uno dei reparti più iconici della storia viola con Pizarro e Borja Valero, è tornato a Firenze e ha guidato la Primavera gigliata come allenatore prima di salpare verso altri lidi. Chissà se in futuro la panchina dei grandi sarà mai sua... Un anno dopo Aquilani, ecco Marcos Alonso dal Bolton: prima una fase di adattamento, poi l'affermazione su livelli altissimi con l'arrivo di Paulo Sousa.