Viola News
I migliori video scelti dal nostro canale

VIOLA NEWS esclusive le nostre esclusive La storia di Oso, terzino “nel nome del padre” che ha le radici di Batistuta

esclusive

La storia di Oso, terzino “nel nome del padre” che ha le radici di Batistuta

La storia di Oso, terzino “nel nome del padre” che ha le radici di Batistuta - immagine 1
La Fiorentina guarda verso l'Andalusia. Chi è Oso, il terzino del Siviglia che piace alla Fiorentina?
Niccolò Meoni
Niccolò Meoni Redattore 

Un anno fa Robin Gosens sembrava un intoccabile della Fiorentina, uno dei totem della gestione di Palladino. Il calcio però, oggi va ad una velocità insostenibile, e la posizione del tedesco è drasticamente cambiata. L'ex Atalanta adesso è uno dei giocatori sacrificabili per Paratici e Goretti, che intanto stanno sondando diverse piste per la possibile successione. Una di queste porta ad Oso, laterale mancino del Siviglia. Scopriamo il suo profilo.

Da Reconquista

—  

Oso in realtà è solo il suo soprannome, e come per ogni argentino che si rispetti dietro a questo nomignolo c'è una storia. I genitori del ragazzo sono entrambi argentini, precisamente di Reconquista. Dove l'avrete forse già sentito? Si, è il paese nativo di Gabriel Omar Batistuta. Tornando ad Oso, suo papà venne ribattezzato così, per distinguersi dai numerosi Joaquin presenti nel quartiere di nascita. E così, come Higuain prese il soprannome dal papà (chiamato Pipa), anche per Oso - "Orso" in spagnolo - è andata così. L'eredità familiare però si estende anche al calcio, dato che il papà è un allenatore certificato UEFA Pro, oltre ad aver conseguito un master in Sport ad Alte Prestazioni, insomma il futbol è nel dna della famiglia. Oso, ovvero Joaquín Martínez Gauna, nasce però in Spagna nel 2003. Qui vi proponiamo i numeri della sua ultima stagione, grazie a Sofascore.it

 

La sua carriera

—  

Oso cresce nel settore giovanile del Kelme, passando poi per il Murcia ed il Malaga. Proprio alla Rosaleda, Oso viene notato dal Siviglia, che lo scquista. Con Los Nervionenses completa la sua costruzione a livello calcistico, ed esordisce in prima squadra nella stagione 2023/24. Oso è un terzino intenso, proprio come da tradizione per chi è cresciuto in quel ruolo nel Siviglia, ovvero l'indimenticato Antonio Puerta e Alberto Moreno. Il Siviglia negli ultimi anni non è più la squadra in grado di far tremare l'Europa il giovedì sera, vincendo un numero imbarazzante di Europa League (ben 7). I problemi economici, dovuti a sanguinosi investimenti e faide interne, hanno fatto sprofondare il club nella parte bassa della classifica. Oso è stato comunque autore di una buona stagione, sia con Almeyda in panchina che con Garcia Plata. Un infortunio gli ha fatto saltare un paio di partite da quando è stato aggregato alla prima squadra, ma la scelta di Almeyda di portarlo su e trasformarlo in terzino è stata azzeccata, dato che Oso nasce come esterno alto. La sua gamba ha aiutato il Siviglia, e Oso si è distinto, oltre che per il quinto contributo offensivo in assoluto nella rosa cumulando gol e assist, 2 e 3, anche per le doti difensive, soprattutto in partite infuocate, come nel derby con il Betis. Ha una clausola di 30 milioni, ma un contratto in scadenza nel 2027, e Scaloni lo ha già messo sott'occhio per la sua Argentina: "È convocabile. Sì, lo abbiamo visto giocare diverse volte. Ha giocato bene contro il Betis nel Clásico ed è nella lista che stiamo monitorando".