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Veni, vidi, vici: Glasner, il sopravvissuto che ha riscritto la storia del Palace

Niccolò Meoni
Niccolò Meoni Redattore 
Fra la Fiorentina e la semifinale di Conference c'è il Crystal Palace, e soprattutto il suo tecnico Oliver Glasner. Scopriamo qualcosa di più sulla carriera dell'austriaco

C'è stato un Crystal Palace prima di Oliver Glasner, ce n'è uno con lui e ce ne sarà un altro dopo di lui. Il club di Londra sarà l'avversario che separerà la Fiorentina dalla sua quarta semifinale europea consecutiva. Una squadra che certamente nella sua lunghissima storia, non aveva brillato per trofei vinti o partecipazioni europee. Tutto fino all'arrivo di Glasner: il tecnico austriaco che ha cambiato la storia delle Eagles

Chi è Oliver Glasner: la grande paura da calciatore

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Nativo di Salisburgo. Glasner ha un passato da calciatore. Difensore di medio livello, ha legato la sua carriera al Ried, dove ha messo insieme 571 presenze, una vera bandiera. Il piccolo club con lui in campo ha stupito tutti, conquistando due coppe d'Austria. Ma la sua seconda vita calcistica inizia nel modo più drammatico possibile. Nel 2011, proprio dopo aver trionfato in coppa, il Ried si prepara a sfidare il Brondby, nei prestigiosi preliminari d'Europa League. Tra l'andata ed il ritorno accade qualcosa di imprevisto. In allenamento Glasner si scontra con un compagno, procurandosi un lieve taglio ed una commozione cerebrale. Nulla di che nella carriera di un difensore spigoloso, almeno all'apparenza. Proprio prima del ritorno, in Danimarca, inizia ad avvertire un dolore terrificante alla testa. Risultato: ematoma subdurale al cervello. Glasner viene operato d'urgenza, e per fortuna tutto va nel modo giusto. "A mia moglie dissero che le chence di sopravvivere erano il 50%". Dopo la paura inizia quindi la sua carriera da tecnico.

Il marchio Red Bull

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Naturalmente Glasner smette immediatamente di giocare, e si dedica agli studi, laureandosi. Poi entra nel mondo Red Bull, una scuola di pensiero frequentata con successo da moltissimi tecnici. Glasner è l'ennesimo tecnico uscito a pane, pressing e verticalità. Dopo essere stato il vice di Schmidt al Salisburgo, passa al suo Ried come allenatore. Si fa le ossa anche al Lask, che in pochi anni porta dalla seconda divisione a sfiorare il titolo nazionale nel 2019. Qui arriva il grande salto, il Wolfsburg. La Bundesliga, per una vicinanza non solo geografica, ma anche ideologica, pesca spesso i propri tecnici dall'Austria. Con i Lupi, Glasner dimostra il proprio valore anche sul palcoscenico superiore. Qualificazione in Champions, 1.86 di media punti (il secondo manager della storia del Wolfsburg dietro a un gigante come Felix Magath) ed un calcio moderno. "La cosa più importante è essere autentici. I giocatori hanno un fiuto finissimo e si accorgerebbero subito se cercassi di presentarmi come qualcuno che non sono. Intendo veramente quello che dico ai giocatori".

I successi

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Poi Glasner a sorpresa lascia il Wolfsburg in Champions, accasandosi all'Eintracht Francoforte. La scommessa paga, perché arriva un incredibile trionfo in Europa League. L'Eintracht non perde mai, 13 partite senza sconfitta, ed elimina dei colossi come Barcellona, Betis e West Ham. Nella calda finale di Siviglia, cadono anche i Rangers di Glasgow ai rigori, e tutta Europa parla di lui. Il suo calcio ha stupito anche gente del calibro di Xavi: "Giocano in contropiede e con pressing alto come ho visto solo in poche squadre nella mia carriera". Dopo l'esperienza all'Eintracht arriva un'altra scommessa, la Premier League. Il 19 febbraio 2024 diventa il nuovo tecnico del Crystal Palace, che in pochi mesi trasforma: niente più boring football con Roy Hodgson, ora le Eagles volano. Lo schema è sempre lo stesso (la scheda sul Palace), Glasner stavolta porta in cima all'Inghilterra una squadra non di certo favorita, vincendo la Fa Cup ed il Community Shield, i primi due trofei dell'intera storia del club. Il suo lavoro si vede moltissimo sugli attaccanti: Weghorst al Wolfsburg, Kolo Muani all'Eintracht e Mateta al Palace, tutti sgrezzati e resi dei gioiellini. A fine anno lascerà Selhurts Park, ed è già ora il miglior tecnico nella storia della società, come affermato da Jamie Carragher. Glasner vuole stupire anche in Conference, prima di lasciare il timone come ha già annunciato per via delle cessioni importanti alle quali ha dovuto far fronte in due anni.