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Che la chiara lezione patita con il Como serva a capire il daffarsi

Redazione VN
Il Como ha dato una lezione alla Fiorentina. Il pensiero di Ubaldo Scanagatta

Di Ubaldo Scanagatta

"La sconfitta con il Como, e tante altre, vanno a parer mio considerate quasi salutari, cioè chiarificatrici sui valori effettivi del parco giocatori della Fiorentina. Tecnici e caratteriali. Una società desiderosa di migliorarsi sotto tutti gli aspetti dovrebbe regolarsi di conseguenza. Senza illudersi di poterlo fare a breve termine, ma prefiggendosi di farlo almeno a medio termine.

E sotto due assetti, quello economico e quello tecnico. Troppi giocatori sono chiaramente pagati oltre i loro meriti - il settimo monte ingaggi della serie stride con i loro risultati e ancor più con il loro senso di responsabilità e attaccamento alla maglia - sono apparsi in troppe circostanze anche eccessivamente presuntuosi, egoisti e poco sensibili a un gioco che richiede meno egoismi e più spirito di squadra."

I problemi

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"Abbiamo si e no quattro cinque giocatori che giocherebbero - ma non sempre eh e non per 95 minuti a partita - in squadre di medio alta classifica: De Gea (per ora ma fra un anno avrà 35 anni quindi non ancora troppo a lungo) Dodo (quando sta bene e ha voglia e non sogna di andar via) Fagioli (di rendimento alternante dovuto a personalità ancora da rafforzare dopo i noti episodi che una traccia la lasciano per chissà quanto), Gudmundson (anche lui passato attraverso varie vicissitudini umane e processuali non da poco quindi incostante ma di sicura classe genuina) e Kean (Un talento dal patrimonio tecnico notevole, ma che resta un’incognita sulla maturazione caratteriale,

quindi campione a fasi alterne che sarà probabilmente così tutta la vita).

Il resto dei giocatori farebbero sana panchina ovunque in squadre decenti. Se Paratici ne prenderà atto e Commisso junior e la madre Catherine vorranno allentare i cordoni della ricca, ricchissima borsa in memoria di Rocco ( e forse più di quanto lo stesso Rocco, saggio imprenditore costruitosi tutto da solo, avrebbe fatto) per dar vita a una Fiorentina davvero competitiva ad alto livello - e quindi anche con un allenatore all’altezza di tali ambizioni - la strada maestra per centrare quest’obiettivi dovrebbe apparire piuttosto chiara.

I tifosi viola non possono che augurarsi che la famiglia Commisso abbia questa volontà e ambizione"