Conclusa la carriera da calciatore, Milic ha deciso di rimanere nel mondo del calcio.
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A metà giugno è infatti tornato a casa, all’Hajduk Spalato, assumendo la guida del nuovo dipartimento per lo sviluppo individuale dei giocatori.
Il suo compito sarà quello di seguire la crescita dei giovani talenti e accompagnarli nel difficile passaggio dal calcio giovanile a quello professionistico. Un ruolo perfetto per chi ha vissuto sulla propria pelle tutte le difficoltà del calcio europeo: dalla Croazia alla Svezia, dalla Russia all’Italia, passando per Grecia e Iran.
L’obiettivo è chiaro: trasmettere esperienza e competenze alla nuova generazione di talenti croati.
Chissà che tra i ragazzi che oggi Milic aiuterà a crescere non ci sia il prossimo Modrić, il prossimo Gvardiol o il prossimo protagonista delle future cavalcate mondiali della Croazia.
Perché, in fondo, anche se la sua carriera in maglia viola è durata soltanto una stagione, Hrvoje Milic continua ancora oggi a lavorare per il calcio del suo Paese. E forse il suo contributo più importante deve ancora arrivare.
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