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Carnasciali: “Posso augurare solo una cosa. Non si deve dare per scontata la salvezza”

Carnasciali: “Posso augurare solo una cosa. Non si deve dare per scontata la salvezza” - immagine 1
I ricordi e gli auguri di Daniele Carnasciali, ex viola
Paolo Mugnai
Paolo Mugnai Redattore 

Nell’anno del centenario della Fiorentina, Violanews vi tiene compagnia con una serie di interviste con le persone che, questi cento anni di storia, li hanno scritti e continuano a scriverli. In campo, sugli spalti, coi ricordi e con il tifo. In questa decima puntata, la nostra redazione ha contattato Daniele Carnasciali. Di San Giovanni Valdarno, difensore della Fiorentina dal 1992/93 al 1996/97 con 169 presenze (106 in Serie A e 2 reti, 35 in Serie B, 6 in Coppa delle Coppe, 2 nel Torneo Anglo-Italiano, 1 in SuperCoppa Italiana e 19 in Coppa Italia). Ha vinto una Coppa Italia nel 1996, una SuperCoppa Italiana nel 1996 e un campionato di Serie B nel 1994. Presenze in Nazionale: 2. Esordio a Firenze in Coppa Italia il 26.08.1992: Fiorentina-Perugia 1-0.

Un commento sulla situazione attuale della Fiorentina?

“Chiaramente non bella in questo momento, vedendo anche le ultime prestazioni della Fiorentina poco convincenti, compresa quella in Conference League. Domani sarà una partita fondamentale, un vero e proprio scontro salvezza, perché se fai risultato pieno hai 4 punti di vantaggio su una diretta concorrente e poi puoi affrontare l’Inter in un modo si spera più sereno. Ho visto, però, Lecce-Cremonese della scorsa giornata e il secondo tempo della Cremonese mi preoccupa”.

Il ricordo più bello?

“Tanti. Su tutti, durante i miei anni in viola l’esordio in Nazionale e le vittorie della Coppa Italia e della Supercoppa. Ricordo il successo in Coppa Italia come inaspettato e la grande emozione di arrivare allo stadio Franchi alle tre di mattina e trovare lo stadio pieno, passavamo in mezzo alla gente, una cosa incredibile. E la Supercoppa, perché per la prima volta una squadra finalista vinceva su un campo esterno e noi si vinse a San Siro contro il grande Milan”.

L’augurio per il centenario?

“Semplice: essere in Serie A anche l’anno prossimo. Non si deve dare per scontata la permanenza in A perché saremo costretti a lottare sino alla fine del campionato, incontreremo anche le squadre più forti con ambizioni diverse dalle nostre. Abbiamo solo un punto in più della terzultima, quindi l’augurio è questo: restare in Serie A!”