Alla fine, però, il grande salto arriva solo nell’estate 2025.
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Bakayoko, no al PSG e Pallone d’Oro: perché al Lipsia l’uomo di Klopp non ha spazio?
Il Lipsia riesce a strapparlo al PSV per una cifra sorprendentemente inferiore alle valutazioni precedenti: circa 22 milioni di euro complessivi.
Un affare che all’epoca viene considerato un colpo importante del club tedesco. Le aspettative sono altissime. Ma qualcosa si rompe.

Dalle stelle alle difficoltà
La stagione in Germania si trasforma rapidamente in un percorso complicato. Sul piano statistico chiude con appena 3 gol in 22 presenze.
In Bundesliga parte titolare soltanto otto volte e totalizza circa 780 minuti. Due infortuni muscolari lo frenano ulteriormente, costringendolo a saltare circa cinque partite.
Ma i problemi non riguardano soltanto il campo. In Germania fanno discutere alcuni atteggiamenti giudicati poco professionali. In particolare diventa virale una foto pubblicata sui social nella quale mostra il proprio armadietto pieno di accessori Louis Vuitton per un valore stimato tra gli 8 e i 9 mila euro.
Un episodio che irrita la dirigenza del Lipsia. Franziska Pietschmann, dirigente del club, critica pubblicamente alcuni suoi atteggiamenti, sottolineando come spesso fosse tra gli ultimi a farsi trovare pronto per spostamenti e trasferte.
Il fattore tattico e il caso Werner
Esiste però anche una spiegazione puramente tecnica.
Bakayoko si ritrova chiuso da due esterni esplosi definitivamente come Antonio Nusa e soprattutto Diomandé, talento ivoriano oggi considerato uno dei prospetti più richiesti d’Europa.
Inoltre, secondo quanto riportato dalla Bild, l’ormai ex tecnico Ole Werner sarebbe stato criticato internamente per non aver valorizzato alcuni giocatori fortemente voluti dall’area sportiva vicina a Jurgen Klopp. Tra questi veniva citato proprio Bakayoko.
Dopo un buon inizio, con due gol nelle prime cinque giornate, il belga sparisce progressivamente dalle rotazioni. Nella seconda metà della stagione non parte praticamente mai titolare e dopo Capodanno resta addirittura per settimane senza scendere in campo.

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