La prova del nove: oggi l’esame di maturità per Vlahovic

Dusan Vlahovic è chiamato a dare subito una risposta sul campo, dopo il passaggio a vuoto dello scorso turno col Bologna

di Paolo Poggianti, @PaoloPoggianti

Dusan Vlahovic sarà chiamato, con la Lazio, a guidare ancora una volta l’attacco dei viola. Titolarità che, dall’avvento di Cesare Prandelli in panchina, non sembra essere in discussione. Tanto che Kouame e Cutrone, suoi compagni di reparto, figurano nella lista dei partenti. Il centravanti serbo, soffocato dall’alternanza offensiva di Iachini, ha incassato la fiducia del “Mago di Orz” ed è sembrato finora il maggior beneficiario dell’avvicendamento sulla panchina gigliata. Fiducia che Dusan, nelle ultime gare, ha cominciato a ripagare. Nel modo che meglio si addice ad un attaccante che porta il numero nove sulle spalle: il goal.

La miglior medicina

Il classe 2000 aveva trovato la via della rete nelle ultime tre partite del 2020. Vittime Sassuolo e Verona (su calcio di rigore), con lo scalpo illustre della vecchia signora ad impreziosire ulteriormente il bottino. Nella prima partita dell’anno col Bologna questa incoraggiante, seppur breve, serie positiva si è interrotta. La difesa felsinea è riuscita a disinnescare piuttosto agevolmente le trame offensive che la Fiorentina provava a costruire coinvolgendo Vlahovic. Per Dusan è stata una partita difficile, con davvero pochi palloni giocabili a disposizione. Basti pensare che l’occasione più pericolosa che lo ha coinvolto – più o meno direttamente – risale al mancato tap-in sul palo colpito da Ribery. Era il 2′ di gioco. Da quel momento in avanti tante sportellate, duelli senza esclusioni di colpi con la difesa di Mihajlovic, Danilo in testa.

La prova del nove

Come anticipato nel titolo, adesso viene il momento della verità. Quello in cui il giovane attaccante serbo deve dimostrare di aver realmente svoltato nel proprio percorso di maturazione. Prandelli, dal suo ritorno in riva all’Arno, lo ho sempre protetto, erigendolo a patrimonio tecnico del reparto avanzato. In attesa di graditi regali dal mercato è su di lui che Cesare ripone le maggiori speranze per risollevare le sorti di un attacco gigliato, ancora lontano da standard di rendimento accettabili. Sul piano realizzativo in primis, ma anche in termini di pericolosità offensiva la strada appare ancora lunga ed impervia. Del resto il dato col Bologna è impietoso e sta lì a dimostrarlo: zero tiri verso lo specchio difeso da Da Costa, nell’arco dell’intera partita. Una sterilità offensiva – detto degli attesi rinforzi in sede di mercato – a cui sopperire valorizzando al meglio ciò che di buono si sta cominciando a vedere nel percorso di crescita di Vlahovic. Avanti Dusan, con la Lazio sei chiamato a riprendere da dove hai interrotto. Da quel goal da grande attaccante siglato a Torino.

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  1. LeoViola - 2 settimane fa

    Con vlahovic bisogna insistere, sbaglierà ancora tanto, è giovane e bisogna continuare ad aiutarlo, il problema sorge su quanti palloni gli si consegna giocabili, se si fa come col Bologna e come in altre partite e ci credo vai che non segna. Creiamo gioco cross e poi se ne riparla. Ad oggi messi come siamo, manco mandrake segna.

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  2. Nicco - 2 settimane fa

    Ma quale prova di maturità c ha 20 anni sto ragazzo ma lasciatelo stare nn è certo colpa sua se nn si segna e nn è nemmeno colpa sua se ha tutto il peso dell attacco sulle spalle, ma fate la finita con sto vhlaovic, ve lo dico che fine fa questo, la fine di ilicic

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    1. johan14 - 2 settimane fa

      Caro Nicco, o tu sei troppo giovane oppure te di calcio ci capisci pochino (o entrambe le cose). Paragonare la tecnica e l’intelligenza calcistica di Ilicic a quella di questo tronco di legno significa capire davvero poco. Al primo minuto della partita contro il Bologna, il tuo idolo, in mezzo all’area di rigore del Bologna, si è girato e ha colpito 1/5 di pallone in un modo così brutto che tutti pensavano e pensavamo che ci fosse stata una deviazione. Nicco, fidati. Margini di miglioramento ZERO. È scarso tecnicamente, non difende un pallone, di testa arriva sempre secondo nonostante sia un metro e novanta. Ma soprattutto ha una media gol molto minore di Daniel Alberto Passarella che giocava in difesa e che tu probabilmente non hai visto giocare. Dai retta a me, il bomber è un’altra cosa.

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      1. Mazinga z - 2 settimane fa

        Quoto

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      2. gerrone - 2 settimane fa

        di calcio ne capisci poco te vlahovic non segna perché non gli arriva un pallone , leva quel cadavere di ribery e fai giocare kuame visto che non hai due esterni presentabili due che saltino l uomo e facciano cross ….
        manca gli esterni e un mediano che faccia sganciare ambrabat e castrovilli .
        con

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    2. SoloBorja - 2 settimane fa

      Ah, no? E di chi è la colpa se non si segna se non (anche) della punta titolare in quasi tutte le partite giocate fino a qui? Non riesce a fare una sponda che sia una, di testa è semplicemente nullo a dispetto del fisico imponente, avrebbe un gran tiro, ma probabilmente soffre ancora troppo la pressione e non riesce a tirarlo fuori. Risultato? Non segnano nemmeno con le mani, e non solo per limiti tecnici e di impostazione dell’intera squadra, che pure ci sono.
      Questo ragazzo non è pronto per la serie A, andava prestato in B a inizio anno, senza discorsi, invece si è scelto di montargli la testa. Vedrete, se mai diventerà veramente forte, quanto ci metterà a partire per la prima grande offerente.

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      1. gerrone - 2 settimane fa

        intanto e l unico che corre lotta e tira 4/goal in 5 partite rigori tutti su di lui caro esperto in lavatrici

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  3. Etrusco - 2 settimane fa

    Come fa ad affrontare l’esame se nessuno gli passa il compito da fare? Sempre con questi articoli dal sapore dell’ultima spiaggia a chi serviranno lo sapete solo voi.

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    1. Pablo70 - 2 settimane fa

      Non voglio fare il Conte della situazione ma per assurdo è più facile giocare contro squadre che ti lasciano giocare e che giocano piuttosto delle arroccate e con difensori a uomo. Con queste ultime Dusan non la vede mai. Gol pesanti partendo da lontano Inter e Juve per esempio.
      Pablo70

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  4. dallapadella - 2 settimane fa

    Beh l’articolo potrebbe essere vecchio, tante sono le prove che Dusan ha già affrontato. Con un credito che pochi giocatori hanno avuto ma secondo una teoria anche giusta.
    Detto che un attaccante andrebbe valutato sotto diversi punti di vista (capacità di fraseggio, di far salire la squadra, di portare via difensori) stasera si spera che maggiori spazi a disposizione e qualche inserimento veloce dei compagni lo mettano più a suo agio.

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