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Viery ottimo colpo. Ora altre sorprese: Paratici ha via libera per spendere tanto

Enzo Bucchioni Editorialista 
L’inversione di tendenza è forte e la strada è segnata, in futuro, quando lo scouting viola sarà a regime, certi giocatori andranno presi anche prima, quando sono più giovani, pagandoli meno

Viery Fernandes Santos Lopes è il primo colpo del nuovo mercato della Fiorentina e fatemelo dire, più brasiliano di così… In attesa delle visite a Roma (oggi) e della firma del contratto al Viola Park, l’arrivo di questo giovane difensore di piede mancino è un segnale netto e importante, stiamo cominciando a capire molto di quella che sarà la nuova Fiorentina, di quello che sarà il nuovo corso viola firmato Paratici.

Viery, 21 anni, difensore centrale, ma sa giocare anche esterno sinistro (lo ha fatto spesso), nel ruolo è uno dei più interessanti delle nuove generazioni brasiliane, lo seguivano da tempo scout di grandi società inglesi, ma anche italiane come il Napoli. Paratici c’era sopra e ha deciso di affondare il colpo con tempestività, ma anche con coraggio. Con i circa diciassette milioni (compresi bonus) a quell’età è il terzo difensore brasiliano più pagato.

Le caratteristiche sono giuste per il calcio moderno e per come giocherà Grosso. Viery ha piedi buoni per far ripartire l’azione dal basso, non gli mancano intelligenza e rapidità. E’ un difensore aggressivo, gli piacciono i duelli anche in campo aperto, bravo di testa, ha grande fisicità. Questo è quello che ho visto su Youtube, ma ovviamente gli andrà dato il tempo per capire il nostro calcio. Ero a Campobasso per il debutto di Passarella e ricordo bene i commenti e cosa successe perfino a lui, un campione. Spero che nel frattempo la cultura calcistica sia cresciuta e un po’ di tempo per arrivare al meglio gli venga concesso.

Le qualità ci sono, questo è fuori dubbio. Oggi il calcio si deve fare così se sei una società medio-alta come la Fiorentina. Lo scouting ti deve dare soluzioni e gli investimenti in questo modo non sono mai sbagliati, guardate cosa fanno da anni il Porto o il Benfica, ma non solo, che scoprono e lanciano giocatori in continuazione e se poi dopo qualche tempo esplodono li rivendono alle società di prima fascia facendo grandi plusvalenze. Se non esplodono sono comunque ottimi giocatori, affidabili.

L’inversione di tendenza è forte e la strada è segnata, in futuro, quando lo scouting viola sarà a regime, certi giocatori andranno presi anche prima, quando sono più giovani, pagandoli meno.

Il forte investimento di Paratici racconta pure che i dubbi sul budget a disposizione del nuovo direttore tecnico vanno fugati. Lui, saggiamente, ha detto di non avere una somma vera e propria a disposizione, ma se ha speso diciassette milioni per il primo acquisto e questa squadra avrà bisogno di molti altri interventi, il segnale è forte: i soldi per fare una squadra forte ci sono.

Paratici, ovviamente, dovrà investirli bene (molto meglio rispetto a gennaio) e dovrà poi essere bravo a vendere pure i tanti giocatori in esubero a cominciare da Beltran che non vuol tornare in Argentina. Ma anche gli altri, se vogliono andar via e hanno mercato nessuno è incedibile come diciamo da tempo. Dodò deve solo trovare una squadra che paghi quindici milioni, per Fagioli si sta muovendo la Premier, ma anche Kean se vorrà andar via (non è detto) dovrà trovare qualcuno disposto a pagare almeno quaranta milioni. Sono tanti i soldi da recuperare se Paratici riuscirà finalmente a svuotare gli spogliatoi da Sottil e tutti gli altri che hanno deluso da anni o sono da rilanciare come Fazzini e non solo.

Sarà una Fiorentina quasi completamente nuova, questo almeno nelle intenzioni. In entrata serviranno quattro esterni e non mi meraviglia il fatto che da Koleosho a Bakayoko, da Belghaly a Irankunda, o Zhegrova che però guadagna troppo, nel ruolo i giocatori accostati siano tantissimi. Vediamo con chi chiuderà Paratici (Koleosho è probabile), ma aspettiamoci qualche sorpresa modello Viery. Dovranno arrivare pure centrocampisti con caratteristiche diverse dagli attuali troppo uguali e Thorstved è in testa alla lista, ma anche Miretti e non solo lui.

Fagioli è nel mirino del Newcastle e allora servirà un regista anche se arrivare a Lipani del Sassuolo (21 anni) è complicato e Bernabè del Parma l’anno scorso disse no alla viola che lo voleva con Sohm. In attacco c’è da aspettare Kean, nel frattempo Piccoli piace alla Lazio e al Cagliari, ma resta in piedi lo scambio con Pellegrino del Parma.