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Un punto prezioso, ma è sempre durissima. Subito un difensore e un centrocampista

Un punto prezioso, ma è sempre durissima. Subito un difensore e un centrocampista - immagine 1
Il commento di Enzo Bucchioni dopo il pareggio maturato in casa della Lazio
Enzo Bucchioni Editorialista 

Il risultato è folle, un po’ come tutta la partita, ma alla fine il punto è prezioso per la classifica e per il morale. Questo è un pareggio tipico da squadra che deve salvarsi che soffre, ma riesce a mettere in campo tutto, a reagire, a giocare una partita sporca, anche con un po’ di buona sorte. Un punto che qualcuno potrebbe maledire per un rigore regalato da Comuzzo a due minuti dalla fine, ma che in fondo si può benedire perché la Lazio ha fatto parecchio di più. E forse un punto a Roma si firma a prescindere.

Non riesco a prendere il pareggio come un’occasione sprecata anche se la Lazio era praticamente a pezzi, con i migliori ceduti, due squalificati e due giocatori persi anche ieri, perché se analizzo la partita mi accontento e mi viene perfino voglia di mandare un fascio di rose alle mogli di De Gea e dell’arbitro Sozza. Anzi, fossi la Fiorentina glielo manderei. E comunque la Lazio ha giocato meglio, anche nelle difficoltà s’è vista nettamente la mano di un allenatore vero come Sarri e si sono visti ancora una volta i grandi problemi della squadra viola.

La strada per la salvezza è lunga, lunghissima. Le difficoltà sono sempre evidenti, ci sarà da lottare punto a punto ancora per diversi mesi. La Fiorentina non è guarita con la vittoria sulla Cremonese, sarebbe stato sciocco pensarlo. Possiamo però dire che la strada ora è quella giusta. Fa sperare. E forse il vento non soffia più contro. Intanto è tornato in pieno il carattere e il gruppo ha ritrovato unità d’intenti. Fino a due settimane fa era un disastro in campo e un deserto fuori, ora la crescita di qualche giocatore c’è, un po’ di grinta si vede. I limiti però sono sempre gli stessi e andranno corretti rapidamente sul mercato per dare a Vanoli qualche possibilità in più e qualche giocatore in grado di alzare il livello tecnico soprattutto in mezzo al campo e in difesa.

Non so se Brescianini arriverà in tempi brevi, c’è da augurarselo. A centrocampo la Fiorentina non ha gamba, sono tutti giocatori con lo stesso passo, nessuno è in grado di cambiare ritmo o strappare. Anche ieri sera quando la Lazio ha giocato a un tocco e alzato il ritmo, il reparto è stato sempre tagliato fuori. È cresciuto solo Fagioli, ha fatto errori ma pure servito un assist a Gosens da grande giocatore, dagli altri serve di più. Molto di più. Come serve di più in difesa dove i limiti di Pongracic sono sempre più evidenti e dove non può essere un ventenne come Comuzzo a guidare la truppa e avere tutte le responsabilità.

Insomma, una Fiorentina che ha bisogno urgente di Paratici sul mercato, ma anche al Viola Park. Possibile che tutte le volte che questa società decide di fare qualcosa, da Gattuso in giù, ma anche con i giocatori, ci siano sempre dei problemi, delle clausole, dei contratti da sciogliere e rispettare? Che non sappiamo fare calcio è evidente da tempo, anche questa di problemi è una costante. Serve Paratici subito perché non si può più sprecare neppure un minuto.

Tredici punti sono il misero bottino dell’andata, ne servono almeno altri 22-24, la quota s’è leggermente alzata. Vanno fatti in fretta, la Fiorentina non può ritrovarsi nella bagarre finale a lottare contro squadre più abituate. Con l’arrivo rapido di Solomon ci eravamo illusi che Paratici potesse completare il mercato in pochi giorni. Non si può aspettare tutto gennaio, sarebbe una follia. Spero che Brescianini venga annunciato oggi, che possa esserci già domenica con il Milan. Se Dragusin non vuol venire, prendete un altro difensore.

Tornando alla partita, è sempre più evidente che Piccoli faccia fatica. Da domenica contro Allegri, l’allenatore che l‘ha lanciato e poi abbandonato, vorrei rivedere Kean dal primo minuto e poi sempre fino a quando la Fiorentina non sarà salva. E’ tornato Gosens e avete visto cosa ha fatto. De Gea ha salvato un gol con un miracolo dei suoi. Gud sta meglio fisicamente. Solo se a questi unisci gli altri 3-4 giocatori di qualità e carattere che Vanoli aspetta si possono alzare le percentuali di salvezza. C’è da fare un miracolo, forse in società con la solita presunzione non l’hanno ancora capito, ma i numeri raccontano che tredici punti nel girone d’andata significa retrocessione. C’è da smentire anche l’aritmetica, ma fate in fretta.