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VIOLA NEWS esclusive gli opinionisti Paratici ha (ri)portato il calcio a Firenze. E siamo solo all’inizio…

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Paratici ha (ri)portato il calcio a Firenze. E siamo solo all’inizio…

Fabio Paratici
Euforia per i primi colpi targati Fabio Paratici. La Fiorentina vincerà? Non è detto, ma ogni cosa sta andando al proprio posto
Matteo Magrini

E siamo solo all'inizio. Lo scrivo quasi con timore, ma l'indicazione arriva dritta dal Viola Park e visto questo clamoroso inizio d'estate non si può far altro che ascoltarla. Siamo solo all'inizio di un mercato che regalerà altre sorprese (occhio all'esterno d'attacco...), che certamente sarà caratterizzato anche da cessioni pesanti (il saldo tra entrate e uscite dovrà essere il più vicino possibile allo zero) ma che, e credo che ormai lo si possa dire senza timori di smentita, consegnerà nelle mani di Grosso e ai cuori dei tifosi una Fiorentina come minimo pronta a stupire e a far divertire. E' questa l'aria che tira, e il colpo Atta ne è la più pratica delle dimostrazioni possibili.

Atta da impazzire

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Inutile girarci tanto attorno. L'acquisto del centrocampista francese è il colpo più importante della gestione Commisso, e non stiamo parlando (soltanto) di esborso economico. Certo, anche quello fa sensazione (parliamo di una cifra che tra una cosa e l'altra sfiora i 40 milioni), ma è il profilo a proiettare questa società in una nuova dimensione. Perché su di lui c'erano tutti i club più importanti d'Italia e (almeno) tre, quattro società di medio/alto livello della Premier. Nessuno insomma, va detto, poteva anche solo lontanamente immaginare che la Fiorentina potesse iscriversi a questa corsa. Nessuno, tranne Fabio Paratici. E saremo anche noiosi nel ripetere sempre le stesse cose ma se non altro quanto successo conferma quello che su queste colonne andiamo ripetendo da settimane: il nuovo direttore sportivo è il top che si possa trovare e, da tale, si comporta. Punta in alto, si muove senza far rumore, alza il telefono e, con la sua sola presenza, agisce da calamita. Con Atta, è successo esattamente questo. Con Dragusin lo stesso. “Se chiama Fabio...”, ha detto l'agente del rumeno, e non serve aggiungere altro.

Il metodo Paratici

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Ci troviamo quindi in un territorio fino ad ora sconosciuto. Una terra che potremmo chiamare “calcio”. In fondo, bastava poco. Bastava consegnare il portafoglio (sempre generoso, e nessuno ha mai sostenuto il contrario) ad un dirigente che sapesse che uso farne e oggi fa impressione notare le differenze col passato. Restiamo su Atta. Costato parecchio di cartellino, certo, ma convinto ad accettare Firenze con un ingaggio da circa 1.3 milioni netti a stagione. Se si pensa che ne davamo/diamo 2 a Kouame... 1,8 a Mandragora... Capito, come funziona? Giocatori giovani, forti oggi e potenzialmente fortissimi domani, e che hanno costi di gestione/ammortamento sostenibili. E' questa la chiave per costruire quella Fiorentina “competitiva e duratura” della quale hanno parlato sia il diesse che l'allenatore.

Grosso allineato

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A proposito. Due parole su Fabio Grosso e sulla sua presentazione. Mi è piaciuto, il mister, per come si è posto e per quello che ha detto. Senza fare lo “sborone”, dicendo quello che poteva dire, con la consapevolezza di essere al bivio decisivo della sua carriera ma con la serenità di chi ha un passato da calciatore ad altissimo livello. E poi, ed è sempre questa la base di partenza per costruire qualcosa di importante, viaggia sulla stessa identica lunghezza d'onda di Paratici. Sintonia, condivisione, confronto. Le premesse, sinceramente, sono ottime. Ciò non significa che sarà una stagione trionfale o che i viola raggiungeranno chissà quale traguardo. Significa, ed è a mio avviso molto più importante, che finalmente si sta costruendo e programmando secondo un piano preciso e con le competenze giuste. Ognuno al suo posto, senza invasioni di campo, e tutti allineati (a nessuno venga in mente di farsi prendere da gelosie o altro...) al pensiero e alle direttive di chi (Paratici) sta spiegando a tutti cosa volevamo dire quando chiedevamo che a Firenze si tornasse (iniziasse...) a fare calcio.