Mentre nell’aria risuonano ancora le gentili parole del neo eletto presidente, la squadra viola ci ritrascina nelle sue criticità. Napoli, pur affetto da infortuni e pressato dal blocco del mercato, gioca con disinvoltura e qualità. La Fiorentina sembra vogliosa di far bene ma alla fine soffre un’altra sconfitta. Paolo Vanoli non si dà pace: “Siamo penalizzati dagli errori dei singoli”. Lui è persona da bene, altrimenti verrebbe da chiedersi: ma quando a Coverciano si parlava della difesa era in pausa caffè? Tutti gli errori sono pesanti ma quelli dei difensori (o per essere chiari dei difendenti) pesano dì più. Un gol sbagliato è un errore, uno preso è gol. E la Fiorentina, ad oggi, ne ha presi quasi due a partita. E’ la quarta peggior difesa. E non è solo statistica.

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Fiorentina, basta con Pongracic. E poi… vogliamo fare calcio?
Nella partita di Napoli, il primo gol nasce da un rinvio di Meret. Pongracic è “bloccato” da Hojlund, Brescianini si fa superare da Vergara che corre per metà campo per poi beffare De Gea. Questo non è un errore di un singolo ma almeno di due reparti, sia difesa che centrocampo, tutto su una rimessa del portiere. Anche ammettendo che il secondo gol sia una prodezza di Gutierrez, ci sono state altre occasioni dove Pongracic era costantemente fuori posizione vuoi per errate valutazioni vuoi per rientri non tempestivi dalle sue “inutili” fughe in avanti. Comuzzo s’arrabatta ma da solo che può fare? A centrocampo poi non c’è qualcuno che schermi gli avversari. L’unica ammonizione l’ha presa Fabbian.
Tra qualche giorno la società assumerà il suo assetto definitivo: presidente negli USA, un general manager (Ferrari che era l’assistente di Joe Barone) un direttore sportivo e mezzo, Fabio Paratici e Roberto Goretti (lui sarà anche direttore tecnico). Quindi il lecito aspettarsi che certi problemi vengano affrontati in modo collegiale. Pongracic è da cambiare. Sbaglia troppo e non dà garanzie di posizione. Gli altri due della famosa difesa “a quattro” sono sempre dispersi tanto che in certi frangenti è toccato a Solomon togliere le castagne dal fuoco. L’altro tema su cui Vanoli sembra avere dei dubbi è quello delle punte. Piccoli è un buon attaccante ma fa meglio “la boa” nelle conclusioni a rete è meno efficace. Deve giocare Moise Kean, anche se non sta benissimo. Lui trova la porta da ogni posizione. Fisicamente tiene botta contro tutti. Non c’è da discutere. I viola devono giocare con Torino (sei punti in più con una difesa barlaccia) a Como e con il Pisa in casa (partita da vincere senza discussione). Vogliamo finalmente fare calcio?
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