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Ecco la formazione della Viola di Paratici. L’ivoriano Oulai un colpo da grande squadra
C’è la giusta carica di elettricità e di entusiasmo attorno alla Fiorentina che sta nascendo. L’idea è chiara, Paratici sta costruendo una squadra giovane, molto tecnica, aggressiva, con tanti giocatori che hanno voglia di esplodere e di divertirsi. E allora vogliamo divertirci anche noi facendo la cosa più simpatica del calciomercato, ovvero la formazione? Proviamoci. Il modulo è il 4-3-3, non sbagliamo, ce lo ha detto Grosso. E Paratici sta lavorando proprio per questo e su questo. E allora in porta sistemiamo De Gea. C’erano perplessità per l’età, l’ingaggio, ma soprattutto perché non è un fenomeno nel far ripartire l’azione. Pazienza. Lo spagnolo ha grande carisma, è ancora affidabile, in fondo il ruolo è coperto senza ulteriori investimenti tanto più che in casa c’è il giovane Martinelli prestato all’Avellino che sta studiando da grande portiere. Difesa a quattro praticamente fatta con Jimenez, Dragusin, Viery e Oso. Paratici qui ha fatto la rivoluzione, ma è giusto così, il reparto arretrato era il peggiore della Fiorentina e lo abbiamo sempre detto. Anch’io, modestamente, avrei cominciato da qui. Lo spagnolo Jimenez, 21 anni, è un giocatore estroso, molto interessante, scuola Real. Anche troppo caliente. Non ho mai capito il Milan che l’ha ceduto in tutta fretta perché non legava con Allegri. Bravo Paratici a prendere un giovane che conosce già il calcio italiano, può solo crescere. Sa giocare a destra e a sinistra, esterno alto o basso, è un jolly della fascia. Giocatore modernissimo. In mezzo due marcantoni, finalmente giocatori grossi, aggressivi, bravi di testa, ma anche capaci di far ripartire l’azione e gestire il pallone con intelligenza. A sinistra Oso, un altro simile a Jimenez. L’accordo è vicino, manca l’ufficialità, ma non si dovesse chiudere con questo, state sicuri che arriverà un esterno con caratteristiche simili.
A centrocampo la rivoluzione non è ancora completata, ma quello che sta succedendo è chiaro. Paratici vuole un regista basso aggressivo, rapido, veloce di pensiero e di piede, bravo nelle due fasi. Tutto porta a Oulai, ivoriano di vent’anni, che al Mondiale ha impressionato. Per capirci è un Torreira più rapido, con più gamba. Un giocatore di alto livello. Anche la richiesta (attorno ai 30 milioni) è alta, il Trabzonspor non fa sconti, ma una soluzione si può trovare. Lo spero, il giocatore mi piace molto, è adattissimo al calcio di Grosso, l’unico dubbio è che se ne parla da troppi giorni. Paratici finora ha chiuso solo trattative segrete, beffando tutti. Magari mentre si parla di Inao Oulai lui sta lavorando su altro. Chissà? Per il centrocampista di destra tutto ci porta a pensare a Thorstvedt, grande fisico, aggressività, recupero palla e gamba per andare negli spazi. L’altro, quello di sinistra, il più tecnico, è già arrivato e si chiama Atta. L’anno scorso ha sorpreso tutti per qualità e quantità, giocatore modernissimo, un Rui Costa dei tempi nostri. Dunque, la formazione per ora è: De Gea; Jimenez, Dragusin, Viery, Oso; Thorstvedt, Oulai e Atta. Davanti? Serviranno tre esterni, uno dovrebbe essere Koleosho anche se la trattativa è congelata, il sì del giocatore non basta, per il Burnley 10 milioni sono pochi. In attesa, Paratici ha sicuramente un colpo in canna e sorprenderà tutti, con buona pace degli esperti di mercato che ormai sanno le notizie solo a cose fatte. Caratteristiche comunque chiare. Tecnica, velocità, capacità di saltare l’uomo, ma anche predisposizione ad aiutare la squadra. Formazione? De Gea, Jimenez, Dragusin, Viery, Oso; Thorstvedt, Oulai, Atta, x,x, Koleosho. Per il centravanti per ora mi tengo Kean e sarei felice se Grosso lo riportasse a quello di due anni fa. Gli allenamenti, i colloqui, le situazioni chiariranno molto, un Kean con la testa giusta, ovviamente, non lo cambio con nessuno.
Mettiamolo in formazione. Dunque, De Gea in porta; Jimenez, Dragusin, Viery e Oso in difesa; Thorstvedt, Oulai e Atta a centrocampo; Koleosho, Kean e X in attacco. Una squadra intrigante in attesa di tutte le conferme. Qualcuno a questo punto si chiederà cosa ne sarà dei Fagioli, Gudmundsson, Dodo, Piccoli, Mandragora, Pongracic e tutto il resto della rosa. Ho sempre pensato che Paratici avrebbe fatto una squadra sua, che nessuno sarebbe stato incedibile. Poi servono le condizioni anche per vendere, ma in linea di massima la Fiorentina sarà molto vicina a quella formazione che abbiamo appena fatto. Dopo una stagione come quella scorsa, cambiando la guida tecnica, cambiare più giocatori possibile è una strategia ovvia, forse l’unica. E poi molte di queste cessioni serviranno a coprire i soldi già spesi. Paratici ha pensato prima a comprare, vuole la squadra fatta prima possibile, ci sorprenderà ancora con altri acquisti, ma dopo preparatevi anche a un grande mercato in uscita. Fazzini al Cagliari non l’aveva previsto nessuno: fatto. Non mi azzardo a scrivere nomi in arrivo, la lista dei rumors è lunga, ma Paratici sta sicuramente lavorando su altro. Sott’acqua. E’ questa la novità assoluta, ma l’importante è solo la costruzione della squadra. Ho già scritto e mi ripeto: si sta facendo calcio. Nessuno sa cosa ne sarà della Fiorentina, quale sarà il suo livello, ovviamente, ma vedo idee chiarissime, la ricerca di giocatori giovani e moderni, ma con un storia, che possono crescere o rilanciarsi. Vedo giocatori adatti al calcio di Grosso e questo non è banale.
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