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Ecco Grosso, è tutto pronto per il contratto. Calcio moderno e giovane, modello Como

Ecco Grosso, è tutto pronto per il contratto. Calcio moderno e giovane, modello Como - immagine 1
Con grande probabilità il prossimo allenatore della Fiorentina sarà Fabio Grosso scelto dal d.s. viola Fabio Paratici
Enzo Bucchioni Editorialista 

E’ entrata nella fase finale la trattativa per portare Grosso sulla panchina della Fiorentina. Correttamente Paratici ha aspettato la fine del campionato per mettere in moto l’ultima fase, quella decisiva, di un’idea e di un contatto che risalgono ormai a oltre due mesi fa. Come vi abbiamo sempre detto, fra il direttore sportivo della Fiorentina e Grosso il discorso va avanti da tempo.  Ripercorriamo allora la tempistica di quanto avvenuto. In prima battuta, e siamo all’incirca a marzo, c’è stato un contatto esplorativo. Paratici ha sostanzialmente strappato all’allenatore una sorta di prelazione, ha ottenuto l’entusiastico sì e l’impegno a tenere la Fiorentina al primo posto delle sue aspirazioni future. Non un pre-accordo, ma un gentleman agreement. All’epoca non c’era tempo e modo per cominciare una trattativa vera e propria, l’impegno di Paratici era solo quello di salvare la Fiorentina. Anzi, si dissero anche quello: ci risentiamo a salvezza conquistata. E così è stato. Grosso non ha cambiato idea e neppure la Fiorentina, così ieri i colloqui sono entrati nella sostanza, in quello che si dovrà fare, il tipo di calcio, i giocatori, ma anche il contratto. Una analisi approfondita, senza lasciare niente al caso, come è giusto fare e come è abituato Paratici. Si prospetta un accordo lungo, l’ipotesi è un triennale.

Il contratto e l'accordo col Sassuolo

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Il d.s. viola vuole costruire una squadra che faccia una calcio moderno, dinamico e aggressivo. Il Sassuolo giocava così. Ha in testa il modello Como, tanti giovani molto tecnici frutto di scouting internazionale, ma anche talenti viola. Grosso pensa esattamente le stesse cose, ama lo stesso calcio, su questo la sintonia è perfetta. Del resto il calcio dei dinosauri ha ampiamente fallito, anche le grandi squadre europee ormai si sono sintonizzate su questa lunghezza d’onda. Ovviamente una squadra del genere non si costruisce in un mese, da qui l’idea di un contratto lungo, magari a salire anche come ingaggio. Grosso a Sassuolo guadagna “appena” cinquecentomila euro, appena per il calcio, già raddoppiare potrebbe essere un’ottima base di partenza con una parte variabile legata ai risultati. Ipotesi di lavoro, ovviamente. Se tutto questo porterà alla firma non lo sappiamo, di sicuro resta ancora un altro capitolo da non sottovalutare, ovvero il via libera del Sassuolo. Grosso è sempre stato convinto che Carnevali, il d.g. degli emiliani, non avrebbe posto veti o fatto un braccio di ferro. C’è grande feeling e l’allenatore ha fatto un ottimo lavoro che gli è stato riconosciuto. Probabilmente il Sassuolo chiederà qualche contropartita tecnica, come successe con lo Spezia per strappare Italiano. Ma sul piatto potrebbe finire anche la trattativa per Laurienté, un esterno di grande qualità che farebbe molto comodo anche nella nuova Fiorentina. Ho sempre creduto e scritto che Paratici avesse bene in testa l’idea di prendere Grosso, l’ha avuto da calciatore nella Juve, l’ha avviato alla carriera di allenatore nella Primavera bianconera. C’è grande stima.

Il silenzio su Vanoli, no a piste estere

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Grosso è un allenatore intelligente, dal grande carattere (LA CARRIERA FIN QUI). Non si batte a caso l’ultimo rigore di una finale del Mondiale. Oltre al Viareggio con la Primavera bianconera, ha al suo attivo la promozione dalla B con il Frosinone e il Sassuolo, un’esperienza non brillante al Lione ma fra mille difficoltà societarie. E’ cresciuto molto, è uno dei più interessanti fra i nuovi. Capiremo presto se questa sarà la scelta definitiva. Colloqui del genere Paratici li ha fatti anche con Vanoli, era stato coinvolto pure il suo procuratore. Ora è il momento della decisione finale, una risposta a Vanoli, un ultimo contatto, dovrebbe esserci tra mercoledì e giovedì. Continuo a credere che se la Fiorentina lo avesse voluto confermare lo avrebbe già fatto al momento della salvezza o dopo la vittoria con la Juve. Oppure, ultima istanza, venerdì sera dopo la fine del campionato. Questo silenzio mi porta a pensare che l’idea sia un’altra, ma aspettiamo perché il calcio è questo. Guardate Sarri, l’ultimo episodio. Era destinato al Napoli, all’interno della società ne erano certi, invece l’Atalanta s’è inserita e l’ha portato a Bergamo. Altre piste estere che avevano affascinato Paratici sembrano complicate, quindi non resta che aspettare con la convinzione che Grosso sia ormai davvero in dirittura d’arrivo. La scelta dell’allenatore è ovviamente fondamentale. E anche necessaria per poi andare a New York a incontrare il presidente Commisso per presentargli un’idea di calcio e ottenere il budget necessario per ricostruire una Fiorentina diversa. Molto diversa.