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Da Grosso a Sarri tra sogni e rinunce. Paratici a caccia del nuovo allenatore

Da Grosso a Sarri tra sogni e rinunce. Paratici a caccia del nuovo allenatore - immagine 1
Il campionato forse ha consegnato ai viola la salvezza. Adesso impazza il toto allenatore: tutti i nomi possibili e no
Massimo Sandrelli

Il preferito

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Il Toto-allenatore appassiona. Tizio è meglio di Caio? Credo che se un ragionamento si deve proporre non può prescindere dalle intenzioni della società, perché scegliere un per l’altro dipende soprattutto dal programma e dal budget che Paratici avrà a disposizione. Al momento, colui che avrebbe il maggior gradimento della piazza sembra essere Maurizio Sarri. Un allenatore ormai collaudato: ha vinto uno scudetto con la Juventus e una coppa UEFA con il Chelsea, oltre a due secondi e un terzo posto con il Napoli, più un altro secondo posto con la Lazio. Quindi si tratta di un tecnico attento al gioco ma anche ai risultati.

Certo, per il suo modo di lavorare ha bisogno di giocatori che siano disponibili a adattarsi. Movimenti continui, possesso palla, improvvise verticalizzazioni. Insomma, lui esige una squadra “pensante”. Da qui l’esigenza di scegliere giocatori con certe disposizioni. Comunque anche in questo campionato in cui il presidente della Lazio Lotito gli aveva infidamente taciuto che non avrebbe potuto far mercato, lui ha svolto un buon lavoro, tanto che è un finale di Coppa Italia. Poi Sarri ama la Fiorentina e crediamo che per lui sarebbe una soddisfazione sedere su quella panchina. Non va trascurato poi il segnale che la società darebbe alla tifoseria, prendere un allenatore importante trasmetterebbe anche le ambizioni della famiglia Commisso.

Il favorito

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Fabio Grosso pare quello preferito da Paratici. Come allenatore Grosso non ha un grande curriculum: una promozione in A con il Frosinone e una con il Sassuolo, con i neroverdi quest’anno ha già guadagnato la salvezza. Se Paratici lo stima avrà i suoi buoni motivi. Per Grosso sarebbe un’importante opportunità. La sua età (49 anni) gli concede qualche vantaggio rispetto a Sarri (67 anni).

Poi è emerso il nome di Domenico Tedesco, italiano ma tedesco di nome e di fatto. Ingegnere alla Daimler, lascia tutto per il calcio, dopo gli inizi, è passato dallo Schalke 04, al Lipsia, per diventare il ct del Belgio e quindi approdare poi al Fenerbahçe.

I sogni

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Sembra che Paratici abbia sentito senza successo, peraltro, Enzo Maresca che gli ha fatto capire di preferire fare calcio all’estero. L’altro nome suggestivo è quello di Francesco Farioli. Un toscano di Barga e un vero emigrante del pallone. Dopo Nizza e Ajax ora è al Porto. Chiaro che l’impatto mediatico di questi ultimi sarebbe diverso da come avrebbe l’ingaggio di Sarri. Disegnerebbe un programma meno ambizioso da parte della società anche se magari potrebbero, ciascuno di loro, rivelarsi delle scelte interessanti. Abbiamo solo due riserve. La prima riguarda un allenatore straniero. Già è difficile per gli italiani che conoscono campionato e spesso gli avversari. Un tecnico di fuori avrebbe bisogno di un complicato periodo di ambientamento.

Menomale che...

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L’altra riserva riguarda Gian Piero Gasperini. Non si dovrebbero correre rischi visto che la Roma ha fatto fuori Ranieri e magari farà fuori anche Massara per tenerselo. Gasperini è un tecnico in gamba ma ha bisogno di un ambiente se misura, altrimenti con quel carattere rischia di buttare il “cappello per aria”. No, Gasperini per favore no.