Paratici ha lasciato una porta apertaalla riconferma di Vanoli e se l’ha detto senza crederci ha sbagliato due volte. Le sue parole nel pre-partita di ieri sera, “ci siederemo e parleremo”, sono chiare, curiose e inattese nello stesso tempo. Ora, ovviamente, vanno interpretate.

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Commisso spinge per confermare Vanoli? Ma la sua Fiorentina è una vergogna
A una prima lettura, infatti, non sembrano le solite frasi di circostanza. Il Ds viola avrebbe potuto dire genericamente “valuteremo a fine stagione” buttando la palla in tribuna per prendere tempo e invece è stato più specifico, è entrato nei particolari.
Forse sta davvero succedendo quello che avevamo ipotizzato qualche settimana fa?
E’ l’effetto riconoscenza tanto caro alla famiglia Commisso? Possibile. Se così fosse porterebbe davvero alla assurda riconferma di Vanoli. Del resto Rocco ha sempre ragionato in questo modo, ha sempre trattato quelli che hanno lavorato con lui come persone di famiglia, con grande rispetto e grande affetto. Anche quando calcisticamente non sembravano meritarlo. A maggior ragione il discorso potrebbe valere per Vanoli che ha centrato l’obiettivo, ha salvato la Fiorentina. Ricordate la riconferma di Iachini?
Questo modo di ragionare nobile, per certi versi, è stato sicuramente trasmesso e forse adesso viene mutuato dal figlio Joseph e dalla moglie Catherine.
Paratici, nel suo discorso, ha pure annunciato un colloquio con Vanoli per confrontarsi e ragionare sui programmi futuri. E anche questo modus operandi, se fosse vero, è sinceramente curioso. Dopo quattro mesi passati assieme, fra allenamenti, discussioni e partite, c’è ancora qualcosa che Fabio Paratici non sa di Vanoli e del suo modo di intendere il calcio?
Non resta che aspettare la decisione finale, anche se Fabio Grosso resta sullo sfondo e Radiomercato, fra rumors e ammiccamenti, lo mette sempre al primo posto delle preferenze viola. Per qualcuno quasi fatto.
Non so cosa pensare. Spero ancora che le parole di ieri sera siano solo un linguaggio nuovo, un modo diverso per depistare o un ultimo segnale di rispetto per Vanoli. Le famose bugie per necessità.
Non credo che uno come Paratici abbia accettato un incarico così delicato senza avere ottenuto carta bianca dalla proprietà soprattutto per una scelta delicata come quella dell’allenatore.
Paratici è un uomo di calcio, senza il suo grande mentore e ispiratore Giuseppe Marotta sarà meno efficace, ma è pur sempre un uomo di calcio. Qualora avesse avuto ancora dei dubbi, il Dio del Pallone li ha chiariti ancora una volta e definitivamente ieri sera.
Una Fiorentina imbarazzante (sono buono) è stata ridicolizzata dalla Roma, spazzata via dal campo in pochi minuti. Con tutto il rispetto e applaudendo la salvezza per meriti suoi, sono sei mesi che Vanoli lavora al Viola Park.
Sono questi i risultati?
E’ questa la Fiorentina che volete?
Ognuno si dia una risposta, ma questa non è una gara isolata, arriva dopo un pari squallido in casa con il Sassuolo e tante altre prestazioni più o meno simili. Fra l’altro con la salvezza raggiunta, quando avresti dovuto giocare meglio, con serenità, senza più l’assillo e la paura. Ieri sera con la sconfitta della Cremonese la Fiorentina avrebbe dovuto volare libera, avrebbe potuto giocare senza pressioni, con il sorriso, e invece ecco puntuale un’altra notte vergognosa.
Per favore non mi parlate più di Gudmundsson. O dei cinque arrivati a gennaio e portati purtroppo da Paratici che nel mercato invernale ha sbagliato tutto e di più. Se volete salvare Solomon fatelo, ma è solo un Sottil che ce l’ha fatta.
Morale?
—Troppi giocatori sono senz’anima e la squadra è senza gioco: la sintesi è tutta qui.
Queste sono stagioni che vanno completamente cancellate, a cominciare dall’allenatore. Le colpe non sono tutte uguali, ma per ripartire serve una tabula rasa, il calcio ha regole ferree. Da tutto questo si deve uscire drasticamente, senza guardare in faccia nessuno.
Spero solo che Paratici abbia la forza per farlo e il mandato in bianco della società. Lo capiremo prestissimo.
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