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Fiorentina-Salernitana, un covo di ex sulla strada delle Giovani Speranze viola

SALERNO, ITALY - OCTOBER 23: Franck Ribery of US Salernitana vies with Petar Stojanovic of Empoli FC during the Serie A match between US Salernitana and Empoli FC at Stadio Arechi on October 23, 2021 in Salerno, Italy. (Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)

Dal programma televisivo alla diciassettesima di campionato: c'è anche chi ce l'ha fatta. Ma si trova dall'altra parte della barricata, insieme all'uomo più atteso

Federico Targetti

Ve lo ricordate "Calciatori: Giovani Speranze"? Il docu-reality di MTV che ha seguito per due stagioni, nel 2012 e nel 2013, le gesta di dieci adolescenti della Fiorentina. Molti di essi non hanno avuto fortuna: c'è chi, come Madrigali, non fa più nemmeno il calciatore, e chi non è riuscito a sfondare. Ma tre di questi ragazzi, quasi dieci anni dopo, calcano i campi della Serie A. Si tratta di Luca Lezzerini, portiere del Venezia, e di due giocatori della Salernitana, attesi al Franchi da ex fra due giorni: si tratta del centrocampista Leonardo Capezzi e dell'attaccante Cedric Gondo. E c'è di più: oltre a loro due, a Salerno troviamo capitan Di Tacchio, un altro ex Primavera viola, Luca Ranieri, in prestito proprio dalla Fiorentina, e la stella Franck Ribéry, senza dubbio il più atteso.

Tutto da perdere

Onestamente, quello di sottostimare l'avversario è l'unico rischio che possiamo ammettere nella valutazione di una partita che si presenta come un'occasione per mettere racimolare qualche punto di distanza sulle dirette concorrenti al quinto posto, prima tra tutte la Juventus impegnata a Venezia. E sappiamo tutti quanto Venezia possa essere fastidiosa... Paradossalmente, al Penzo ha vinto proprio la Salernitana, il secondo dei due successi fin qui in campionato, in una gara però viziata dall'incomprensibile espulsione di Ampadu, intervenuto nettamente sul pallone (portato da Ribéry) anche se da ultimo uomo. E l'altra vittoria? In casa contro il Genoa, che quest'anno sembra davvero inerte, soprattutto in assenza di Destro. Insomma, sulla carta non ci dovrebbe essere storia. Però il calcio vive di emozioni, e quelle che proveranno i cinque ex viola potrebbero aggiungere una variabile interessante ad uno scontro altrimenti difettoso di temi e spunti.

Carattere

Non manca certo la personalità ai tre ex viola che dopodomani dovrebbero partire titolari, al netto dell'indisponibilità di Gondo e dello status di riserva di Capezzi, le due giovani speranze. Quello di Ribéry non abbiamo certo bisogno di raccontarlo, mentre meritano spazio le storie di Di Tacchio e Ranieri. Il centrocampista, faro della promozione del Cavalluccio conquistata con la fascia di capitano al braccio, ha contribuito con il suo tempestivo intervento a salvare la vita del compagno di squadraDziczek, crollato a terra per un malore a febbraio, durante la gara con l'Ascoli. Ranieri, invece, è stato fischiatissimo il giorno della presentazione della squadra all'Arechi. Perché? Perché due stagioni fa era tutto fatto per il passaggio alla Salernitana, quando poi il terzino scelse la SPAL in un frangente assai controverso. "Spero di tramutare i fischi in applausi", aveva detto. E tra il primo gol in Serie A realizzato all'Empoli e tante solide prestazioni, ci sta riuscendo. Chissà che la Fiorentina, che ne detiene ancora il cartellino, non ci faccia un pensierino per il prossimo futuro...

Dal 2012 al 2021

Le giovani speranze della Fiorentina attuale, al contrario di quelle che sono andate in onda su MTV, sono vive e vegete. Giovani sono i vari Vlahovic, Gonzalez, Sottil, Quarta, Milenkovic, Maleh, Odriozola. Giovane è Italiano, che non sembra proprio voler sbagliare un colpo nella sua già notevole carriera. Sarebbe il caso di blindarlo (anche oltre la clausola nel contratto) il prima possibile, perché con gli allenatori funziona in maniera non così diversa rispetto ai calciatori. La Fiorentina lo sa, del resto è stata proprio lei a strapparlo allo Spezia forte del maggiore appeal. È una sorta di catena alimentare che i viola stanno cercando di scalare, ma dalla quale nel frattempo devono cercare di guardarsi in tutti i modi. Per ora, il tecnico siciliano ha centrato tutti gli obiettivi che si è posto in carriera; al momento nessuno ha associato le parole "Europa" e "obiettivo", ma le allusioni, come quella in sala stampa a Bologna ("Cercheremo di mantenere questa posizione", la quinta), si fanno sempre più insistenti. Quella contro la Salernitana è solo la prima di tre partite che porteranno al giro di boa della stagione e all'apertura del mercato. Se arriveranno entro l'inizio di febbraio abbastanza punti e abbastanza rinforzi, nessuno potrà - meglio: dovrà - più nascondersi.

 Vlahovic e Italiano (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)