L'analisi di Enzo Bucchioni sulla Fiorentina: le responsabilità di Paratici nella costruzione della rosa, i limiti strutturali e la difesa di Vanoli

GENOVA STADIO LUIGI FERRARIS SERIE A FIORENTINA VS GENOA

Focus VN - "Siamo giovani": non può essere (solo) questo il problema

Il giorno dopo l’esonero di Grosso scrissi un pezzo su questo sito che titolava più o meno così: "Andrebbe esonerato anche Paratici". Ne venne fuori un vespaio, lo so benissimo che il Ds non si può esonerare, ma volevo accendere i riflettori sul problema vero di questo inizio disastroso, che va oltre Grosso, oltre Vanoli.

La Fiorentina è stata costruita male da Paratici. Non so se Grosso abbia davvero mai detto che questa squadra è inallenabile come suggerito da radio Viola Park per denigrarlo, comunque il focus è quello. Non si scappa.

Ripartirei proprio da lì, non per autocitarmi (è orribile), ma soltanto perché tutto quello che sta accadendo in questo inizio troppo simile all’anno scorso, affonda le radici in un organico sbagliato, difficile da assemblare, ci vorrà del tempo e non poco.

Centro avanti Vanoli Paratici

Poi Vanoli a Genova avrà commesso i suoi errori e dopo ne parleremo, come li ha sicuramente commessi Grosso nelle prime tre partite, ma sono tutti peccati veniali.

Un mercato da 200 milioni senza uomini pronti

Il peccato mortale è una squadra costata più di duecento milioni (con gli eventuali riscatti da fare) con difetti talmente evidenti che diventano curiosi per un dirigente scafato come Paratici.

E la delusione è doppia perché il suo avvento lo avevamo applaudito al grido di "Finalmente un uomo di calcio al Viola Park". Uno che ha vinto, che ha lavorato in grandi squadre.

Già il mercato di gennaio ci aveva lasciati perplessi, due giocatori modesti ma strapagati (Fabbian e Brescianini), prestiti discutibili e per fortuna non confermati. Abbiamo pensato: è arrivato in corsa, a gennaio è dura.

Ma in estate? Con un budget che nell’era Commisso nessuno mai aveva avuto prima?

I risultati sono questi, al Viola Park ci sono tante belle figurine, tanti giocatori tecnicamente bravi, alcuni molto giovani, anche troppo, ma non è stata pensata e costruita una squadra. E’ come se Paratici fosse andato a comprare giocatori che piacevano a lui senza curarsi del fatto che ogni giocatore si deve incastrare con l’altro e le caratteristiche devono formare una squadra. Ci sono tanti bei giocatorini, alcuni acerbi, altri inespressi, da aspettare.

Non è arrivato un giocatore finito, pronto, di personalità, di carisma. Neanche uno.

Mastantuono si farà, magari diventerà un campione. Ora non lo è, deve lavorare tantissimo. Chi si è esaltato per i tre gol al Venezia non ha notato la povera difesa della squadra di Stroppa.

Njie bellino, ma lo conoscevamo. A 21 anni nel Torino non giocava titolare, dico nel Torino. Come mai?

Gnonto lo stesso. Da quanto l’ha convocato Mancini in nazionale, quattro anni fa, non è cresciuto. Ha fatto fatica anche in Championship. Magari esploderà, ma serve pazienza.

Atta, bel giocatore. Ma Udine è un’altra cosa, sappiamo anche questo. Farà lo step di crescita in una piazza importante? Lo speriamo.

Pellegrino, altro bel giocatore. Ci punto, ma vale lo stesso discorso, va aspettato.

Beto è arrivato all’ultimo, nelle ore concitate del posto Kean. Lo stesso dicasi per Goncalves che mi piace molto, ha fatto tanti gol, ma perché era così fuori forma e lo Sporting lo ha lasciato andare?

Vado avanti? Non c’è un giocatore pronto.

Ma il problema vero sono il centrocampo e la difesa.

Dove avreste cominciato voi sapendo dei problemi della Fiorentina?

Sinceramente avrei speso tanto per un difensore importante, magari d’esperienza, ma forte, carismatico. Ce ne sono, ne sono arrivati anche in Italia. Paratici ha preso Viery, diciassette milioni, sconosciuto ai più, ancora acerbo. E poi Dragusin che nell’ultimo anno e mezzo era stato praticamente fermo per un infortunio. Così siamo ritornati a Ranieri come al giro dell’oca.

In mezzo al campo?

Ancora peggio. Il talento Oulai ha vent’anni. Dico venti. E’ bravo, si vede, ma a quell’età Pirlo, per quel ruolo, è dovuto andare in serie B per crescere. Di Fagioli, Ndour e Brescianini conosciamo pregi e difetti. Alti e bassi. Serviva uno vero, pronto, tipo Matic per capirci. Ridateci Mandragora, verrebbe da dire…

Lo stesso discorso vale per Valdepenas, tutto da far crescere. O Jimenez, da dosare.

Non si costruiscono così le squadre.

Il talento e la qualità siano i benvenuti, ma conditi con esperienza, carisma, fisicità. Guardate il Como dei talenti, poi immette Milla in mezzo al campo, trentuno anni e tanta esperienza. Tanto per dirne uno.

Ne è venuta fuori una Fiorentina bella nei nomi, debole nella sostanza. Troppi giocatori leggerini, gli attaccanti mentalmente non pronti per la fase difensiva. In campo di quelli ne basterebbe uno.

Responsabilità dirigenziali e le difficoltà di Vanoli

E allora?

Ci vorrà del tempo. Andranno fatti crescere nella personalità e nella capacità di interpretare le partite, servirà una crescita collettiva, nel gioco d’assieme. Situazione non facile che forse Grosso aveva capito perfettamente e l’aveva rinfacciata a Paratici. Questo il motivo della lite.

Paratici che, fra l'altro, è sparito. Ecco un altro modello Ferrari, che non ci mette la faccia quando le cose vanno male, che non spiega, non si prende le responsabilità. Basterebbe dire che questo è un altro anno di transizione, che è necessario aspettare la maturazione di questi giovani, che poi, magari, le soddisfazioni arriveranno. Dite qualcosa di calcio. Anche e soprattutto per rispetto dei tifosi che da anni stanno sopportando di tutto.

Tanto, nei fatti, un altro anno di transizione sarà. La classifica fa già paura, per uscirne dovrebbe esserci una svolta miracolosa, difficile nel breve. Non ci sono i presupposti e davanti cinque partite difficilissime da giocare in meno di un mese.

I fantasmi dell’anno scorso si aggirano di nuovo al Viola Park.

Come faccio a prendermela con Vanoli?

Spiegatemelo.

Tornato, fra l’altro, ben sapendo che Paratici non lo riteneva adatto alla sua idea di calcio. E anche qui il Ds ha responsabilità enormi.

Vanoli poteva far giocare Pellegrino al posto di Beto?

Bene. Cosa sarebbe cambiato? Se non arrivano palloni…

Njie al posto di Gnonto? Avrebbe difeso anche meno.

Forse poteva mettere Oulai davanti alla difesa, nel suo ruolo, e Fagioli interno come in nazionale. Chi si meraviglia di Oulai in campo, quale alternativa c’era? L’unica è Brescianini.

A chi si è esaltato per il secondo tempo e il finale arrembante, dico solo che la Fiorentina è cresciuta solo perchè il Genoa è crollato fisicamente, non ha fatto più pressing e con le sostituzioni ha perso moltissimo. Squadra tecnicamente modesta, piena di assenze, non vinceva da sei mesi.

A Vanoli posso imputare l’approccio sbagliato mentalmente e questo è un lavoro che spetta all’allenatore. Vorrei vedere più pressing, più cattiveria. Ma è nelle corde di questi giocatori?

Già. Il discorso è tutto qui. Questa squadra per le caratteristiche che ha dovrebbe dominare le partite, ma non è pronta. E allora viene dominata. Auguri.

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