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IL METRONOMO

E se vi dicessi che Ndour è uno dei migliori acquisti degli ultimi anni?

Simone Bargellini Vice direttore 
Pagato "solo" 4,5 milioni, Cher Ndour sta rendendo molto più di giocatori pagati il triplo. E i margini di crescita sono evidenti. Lo confermereste nella prossima stagione?

E se vi dicessi che, forse, Cher Ndour è uno degli acquisti più azzeccati delle ultime sessioni di mercato? Lo so, non è diventato un fenomeno perchè ha segnato un gol all'Inter, ma il ragionamento è più profondo. Rispetto a tanti giocatori pagati cari e che alla riprova del campo sono stati flop (Sohm e Richardson, per citarne due di pari ruolo), questo ragazzone sta piano piano dimostrando di poter dare qualcosa alla causa viola pur essendo costato "solo" 4,5 milioni (anche se va considerata pure una bella percentuale di rivendita a favore del PSG). Quanti altri acquisti low cost in tempi recenti hanno avuto una qualche utilità? Le squadre si costruiscono anche così: pagando il giusto i giocatori funzionali e concentrando il budget su quei giocatori che facciano la differenza.

Crescita evidente

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Ndour ha un fisico pazzesco e discrete doti tecniche: non è un fine palleggiatore, ma tatticamente è utile e ha buoni tempi di inserimento. Gli mancava un pizzico di fiducia e di cattiveria (calcistica) che sta iniziando a mostrare, a sprazzi. Il gol all'Inter va a suggellare un percorso di crescita che è stato evidente negli ultimi mesi, dove Ndour ha scalato le gerarchie diventando un titolare della Fiorentina nonostante gli arrivi di Brescianini e Fabbian a gennaio. Nelle ultime 25 partite ufficiali, tra campionato e coppe, Vanoli lo ha schierato 20 volte da titolare. E anche il numero di "bonus" stagionale inizia ad essere interessante: 5 reti (2 in campionato e 3 in Conference), di cui alcune di pregevole fattura, e 3 assist. Non male per un centrocampista.

Futuribilità (viola?)

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Ad inizio stagione ebbi modo di farci una bella chiacchierata per un'intervista one to one e le impressioni, a livello umano, furono ottime. Un ragazzo umile, forse un po' timido, che dopo tante esperienze in giro per l'Europa - utili per il bagaglio personale, ma dispersive sul piano calcistico - aveva bisogno di trovare stabilità per iniziare ad esprimersi. Ad oggi non parliamo certo di un giocatore che fa la differenza, ma che ha delle prospettive se pensiamo che deve ancora compiere 22 anni. Ci sono margini di crescita potenzialmente molto importanti.

Cher Ndour