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Castrovilli, la rinascita al tramonto viola. Godiamocelo, poi sarà quel che sarà

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Castrovilli è tornato al gol dopo un anno. Se la meritava una domenica così anche se, purtroppo, la sua rete non ha fruttato punti. L'addio pare scontato. Il rischio di mangiarsi le mani c'è
Stefano Niccoli
Stefano Niccoli Redattore 

La corsa e l’esultanza in faccia alla telecamera. Per un momento la memoria è tornata a quella magica serata del 25 agosto 1996 quando a San Siro un certo Batistuta derise il grande Milan di Baresi e Maldini nella finale di Supercoppa Italiana. Che domenica per Gaetano Castrovilli. Se la meritava, dopo tanto, troppo tempo, una giornata così. Il suo gol al Verona non ha, purtroppo, fruttato punti, ma non c’è dubbio che la rete e la prestazione siano state di alta, altissima qualità. Perché la qualità, si sa, l’ex numero dieci viola ne ha da vendere. Ha sempre fatto parte del suo repertorio. 

Quanto tempo

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L’ultimo gol risaliva al 14 maggio 2023, 2-0 per la Fiorentina contro l’Udinese al Franchi. La speranza è che il doppio calvario patito a causa degli infortuni sia alle spalle e che la marcatura al Verona corrisponda alla classica luce in fondo al tunnel. Peccato, però, che Castrovilli, il cui contratto scadrà il prossimo 30 giugno, sia destinato a lasciare Firenze. Il futuro pare scritto, si tratta solo di capire di che colore sarà la sua prossima maglia. Ci sorprenderemmo se le cose andassero diversamente. La notizia, inutile girarci intorno, sarebbe la permanenza alla Fiorentina.


Peccato

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Già, un peccato perché Castrovilli avrebbe fatto un gran comodo a Vincenzo Italiano. In primis perché le sue qualità tecniche, come scritto sopra, sono fuori discussione. In secondo luogo, e qui veniamo alla Conference League, la disponibilità del classe 1997 nella competizione Uefa avrebbe permesso all’allenatore di schierare Bonaventura in posizione più arretrata. Non si tratta, però, è il pensiero di chi scrive, di un errore del tecnico. La lista, infatti, andava consegnata al termine dei gironi, quando cioè le condizioni fisiche del ballerino erano tutt’altro che perfette. Insomma, sarebbe stato un rischio azzardato. Al suo posto è stato scelto Infantino, diventato nel frattempo il protagonista di “Chi l’ha visto?”.

Godiamocelo

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E’ il più classico dei “quel che poteva essere, ma non è stato". Monza, Napoli, Cagliari e Atalanta: non ci resta che godercelo per le ultime quattro partite di campionato. Se poi in estate dovessero esserci novità in positivo (al momento insperate), ben vengano. Firenze, ne siamo certi, è pronto ad accoglierlo (anzi, a riaccoglierlo) a braccia aperte.

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