Il riscatto a fine stagione di Daniele Rugani dalla Juventus è facoltativo per la Fiorentina, che però aveva concordato coi bianconeri una clausola di obbligo al raggiungimento di due determinati obiettivi, uno di squadra e uno individuale. I due obiettivi erano la salvezza, quindi la permanenza in Serie A, e l'ottenimento da parte del difensore di cinque presenze da almeno 45 minuti entro la fine dell'annata.

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Rugani, la salvezza non basta: si ferma a una presenza dall’obbligo di riscatto
Quanto mancava al riscatto di Rugani
—Rugani ha fatto il proprio esordio a Udine, in una partita disastrosa terminata 3-0 per i friulani. Dopodiché, per lui solo spezzoni, quindi nessuna presenza utile. Contro la Lazio, ecco il secondo gettone da titolare, che al 45esimo si è tramutato nella seconda presenza valida su cinque. E nella 34esima contro il Sassuolo un'altra presenza dal 1', che è diventata la terza utile. All'ultima giornata ecco la quarta, contro l'Atalanta Pertanto, il conto si ferma a una sola presenza dal raggiungimento dell'obbligo.
Quanto costa il riscatto di Rugani
—Il prezzo del riscatto di Rugani da parte della Fiorentina è relativamente basso: due milioni di euro per il difensore ex Empoli classe 1994, l'anno scorso in prestito all'Ajax. Non sarà obbligatorio, ma rimane facoltativo, e nulla vieta di trattare con la Juventus alla ricerca di un nuovo accordo.
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