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Mandragora: “Futuro? Resterei, ma testa al miracolo. Spesso il Palace eravamo noi”

Matteo Bardelli Redattore 
Rolando Mandragora, centrocampista della Fiorentina, risponde alle domande dei giornalisti alla vigilia del ritorno dei quarti di Conference League contro i londinesi

Alla vigilia di Fiorentina-Crystal Palace, gara di ritorno dei quarti di finale di Conference League in programma giovedì 16 aprile alle 21.00 presso lo stadio Franchi. Come di consueto, arriva il momento della conferenza stampa: insieme a Paolo Vanoli, parla Rolando Mandragora. Queste le dichiarazioni del centrocampista viola:

Sulla Conference League

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Siamo riusciti a tenerla viva fino ad ora, nonostante la situazione complicata in campionato. Tutto è ancora possibile. Giocheremo la partita a viso aperto e cercheremo di fare un miracolo.

Sulle circostanze e il risultato dell'andata

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Ci stavo pensando prima al fatto che negli anni precedenti eravamo noi nella situazione del Palace a livello di risultato. Abbiamo subito spesso delle rimonte che poi non sono finite, perché siamo riusciti sempre a fare gol e andare avanti. Potrebbe essere la volta giusta per compierla noi. Loro dovranno concederci qualcosa e fare qualche errore, e noi avremo poco margine sotto quell'aspetto. Ci crederemo fino alla fine.

L'appello ai tifosi e la responsabilità dell'andata

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Già dopo la partita di lunedì ho fatto un appello ai tifosi, perché con il loro sostegno possiamo fare qualcosa di speciale. All'andata non volevamo deluderli con un risultato così netto. In parti della partita c'è stata prestazione, ci hanno condannato degli episodi. Domani proveremo a fare l'opposto, facendo gioco. Servirà fare una partita perfetta, perché loro sono una squadra forte, completa e concreta.

Sulla sofferenza di questa stagione

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Questa è stata un'annata particolare. La foto pubblicata racchiude una sorta di liberazione. Quello messo lunedì è un mattone importante, anche se non è finita. Siamo partiti con tutt'altri obiettivi quest'anno. Lottare per altri obiettivi richiede tempo. Non era così scontato. Fortunatamente ci siamo arrivati. Quella foto racchiude questa annata.

Sulla Fiorentina degli ultimi quattro mesi

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Il processo richiede tempo. Da quando è arrivato il mister abbiamo avuto una svolta. Lui ha avuto grande fiducia in noi e per noi è stato lo stesso. Abbiamo cercato di cambiare mentalità e obiettivi, mettendoci a disposizione di lui e il suo staff. Peggio di come fatto quest'anno non potevamo iniziare. Poi abbiamo avuto una media "da Fiorentina". Ci siamo quasi riusciti a riportare la barca in porto. Con il passare del tempo abbiamo ritrovato certezze e tante cose che ci hanno permesso di fare punti. La zona rossa era un pericolo reale e costante. Quindi, godiamoci questo momento, ma mancano ancora dei punti. Cerchiamo di raggiungerli il prima possibile.

Sul gap con il calcio inglese

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Sinceramente io non ho avvertito questa grande differenza. Entrambi i campionati hanno dei pro e dei contro. Ogni partita ha la sua storia: all'andata sono stati loro più bravi di noi, domani cercheremo di fare il contrario.

Sul suo futuro

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Penso, credo e vorrei essere un punto fermo anche della prossima stagione. A Firenze ho sempre detto di star bene, ho sposato questo progetto più che volentieri. Io sto bene, la mia famiglia lo stesso, quindi perché no.