Viola News
I migliori video scelti dal nostro canale

VIOLA NEWS altre news viola in prestito Nzola confessa: “Io come Naruto. Sconfitte? Non riesco a essere triste se perdiamo”

altre news

Nzola confessa: “Io come Naruto. Sconfitte? Non riesco a essere triste se perdiamo”

Nzola confessa: “Io come Naruto. Sconfitte? Non riesco a essere triste se perdiamo” - immagine 1
Nzola rompe il silenzio: "Dopo una sconfitta non riesco a essere triste, preferisco sorridere". Il centravanti angolano racconta anche il suo mito: Naruto.
Redazione VN

Dopo il doppio salto invernale da Pisa a Reggio Emilia, M'Bala Nzola ha commentato il suo recente approdo al Sassuolo ai canali del club neroverde. Ecco le sue parole su Vincenzo Italiano, il mito Naruto e non solo:

"Con Vincenzo Italiano c'è sempre stata una stima reciproca e un rapporto schietto, da allenatore a giocatore. È un tecnico che non usa giri di parole, mi diceva le cose in faccia: un aspetto che apprezzo moltissimo. Mi ha spronato a capire che il mio potenziale era superiore a quanto stessi mostrando, ma mi ha anche avvertito: senza la testa giusta, avrei rischiato di perdere tutto quello che avevo costruito. Mi ripeteva costantemente che il segreto era nell'atteggiamento, nel mantenere sempre il focus mentale corretto."

La filosofia dopo il fischio finale

—  

"Vivo il calcio con una filosofia particolare: la sconfitta non mi trascina nella tristezza. Chiaramente, quando vinciamo sono al settimo cielo perché l'atmosfera che si respira è speciale, ma se le cose vanno male cerco di restare sereno. Sono una persona a cui piace ridere, non amo lasciarmi schiacciare dalla negatività. Anche nei momenti difficili o dopo una partita persa, non riesco a essere triste: preferisco affrontare tutto col sorriso."

Il mito di Naruto

—  

"Mi rivedo molto nella storia di Naruto. È un personaggio che è stato abbandonato, trattato male, insultato e isolato da tutti. Eppure, nonostante le ferite, non ha mai mollato di un centimetro, continuando a lavorare in silenzio. Aveva un sogno e continuava a ripetersi: 'Io diventerò questo'. Alla fine, quel traguardo lo ha raggiunto davvero. Quando ho guardato la sua storia, ho pensato: 'Questo sono io'. È lo specchio esatto del mio percorso e della mia vita."