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Inzaghi, in Arabia è “ai titoli di coda”: e ora? Doveva guadagnare 26 mln l’anno

Inzaghi, in Arabia è “ai titoli di coda”: e ora? Doveva guadagnare 26 mln l’anno - immagine 1
L'avventura in Arabia dell'ex tecnico dell'Inter sembra giunta alla fine: lo scenario e quale è la situazione
Matteo Torniai Redattore 

Dal sogno di una stagione trionfale alla dura realtà. L’avventura di Simone Inzaghi sulla panchina dell’Al Hilal sta vivendo uno dei momenti più complicati, soprattutto dopo la clamorosa eliminazione agli ottavi della Champions League asiatica.

Il ko contro l’Al Sadd di Roberto Mancini ha fatto rumore: tre volte in vantaggio, tre volte rimontato e infine la sconfitta ai rigori. L’eliminazione si inserisce però in un momento già complicato anche in campionato. Nella Saudi Pro League, l’Al Hilal ha rallentato vistosamente: sei pareggi nelle ultime dodici giornate hanno ribaltato la situazione in classifica, trasformando il +7 sull’Al Nassr in un -5 attuale, con la squadra guidata da Cristiano Ronaldo (24 gol in stagione) ora davanti.

Un rendimento che ha alimentato tensioni interne al club di Riyad e aperto concretamente all’ipotesi esonero. Secondo diverse fonti, tra cui La Gazzetta dello Sport, l’esperienza di Inzaghi sarebbe ormai ai titoli di coda, nonostante un contratto in essere fino al 2027 da circa 26 milioni netti a stagione. Sullo sfondo, prende forma anche un’idea suggestiva per i sauditi: quella di puntare su Pep Guardiola per il futuro.

La Nazionale è un'ipotesi?

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Intanto, attorno al tecnico italiano iniziano già a circolare diverse ipotesi. In Italia viene accostato alla panchina della Nazionale, anche se al momento dietro a nomi come Antonio Conte e Massimiliano Allegri. Non mancano poi scenari legati ai club: possibile sostituto proprio di Conte al Napoli o di Allegri al Milan.

Resta viva anche la pista estera, con la Premier League sullo sfondo: eventuali cambi in panchina di top club come Arsenal, Liverpool o Manchester City potrebbero aprire nuove opportunità.

C’è però un ostacolo non banale: le normative fiscali vigenti in Arabia Saudita. Inzaghi, infatti, non potrebbe legarsi a una nuova squadra prima del 4 luglio 2026 e dovrebbe affrontare costi fiscali significativi, stimati in oltre 6 milioni di euro.