Gravina: “Asl senza uniformità, brutta figura. Firenze? Siamo gli unici con questo problema”

Il presidente della Figc preoccupato per il mancato coordinamento delle Asl: “Siamo l’unica Federazione con questo problema”

di Redazione VN

“Inutile pensare che si possa derogare autonomamente a una legge dello Stato”. Così Gabriele Gravina poco fa alla fine del consiglio federale a una domanda su una sorta di isolamento soft per i positivi. “Chi viola il protocollo viene deferito com’è già accaduto. Non esiste l’isolamento soft e non esiste neanche la quarantena soft. È quarantena e basta, c’è solo da chiarire, e abbiamo rivolto una richiesta di chiarimento al Cts, se questo isolamento debba avvenire presso una struttura o a casa come hanno consentito alcune deroghe della ASL”. E sul caso Lazio, “la Procura Federale ha avviato il suo lavoro. Non ne conosco l’esito. Vedremo come andranno a finire le indagini”.

Gravina lancia un allarme per quanto riguarda la mancanza di uniformità dei comportamenti delle ASL, facendo riferimento ai comportamenti a macchia di leopardo per la concessione dei permessi per i “contatti stretti” di raggiungere le rispettive Nazionali. “Non stiamo facendo una grande figura a livello internazionale. Abbiamo interessato tutti i ministri competenti, questa situazione genera un impatto negativo, pensate a quelle Nazionali che si troverebbero a giocare le qualificazioni europee senza alcuni giocatori”. Gravina ha fatto riferimento anche alla situazione di Firenze, con alcuni giocatori (quelli della Fiorentina) che possono allenarsi e altri calciatori viola che non possono farlo a pochi chilometri di distanza (in Nazionale a Coverciano). “Siamo l’unica federazione in Europa che ha problemi di questo tipo”. (Gazzetta.it)

(Photo by Paolo Bruno/Getty Images)
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