Le parole dell'ex allenatore viola, Vincenzo Italiano, sulla scelta di Bologna e le imprese migliori della sua carriera da tecnico
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L'ex allenatore viola, oggi a Bologna, Vincenzo Italiano, ha parlato a Rai 2 durante Dribbling di tanti temi. Queste le sue parole:
Sulla scelta di lasciare Firenze per Bologna
Faccio sempre la battuta che quando ho accettato la panchina del Bologna, qualcuno mi dava del matto. Dopo la Champions, dopo quanto costruito da Thiago Motta poteva essere difficoltoso replicare. E invece ho incontrato una società top, una squadra di alto livello. E abbiamo fatto un bel cammino in campionato, portando a casa un trofeo che mancava da cinquant'anni, con 30mila bolognesi all'Olimpico e una marea ad acclamarci sul pullman scoperto. Brividi.
Sulle imprese più belle
Al primo posto a pari merito la salvezza allo Spezia in Serie A e la Coppa Italia. Un trofeo di mezzo è sempre straordinario, e poi tutta quella gente. Però quella salvezza fu anche qualcosa di incredibile, con 6 mesi in cui giocavamo sempre fuori casa, a Cesena, perché avevamo il Picco inagibile. E poi un grande girone di ritorno.
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