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PARIS, FRANCE - JUNE 07: Flavio Cobolli of Italy reacts at the net after a missed shot against Alexander Zverev of Germany in the Men's Singles final match on Day Fifteen of the 2026 French Open at Roland Garros on June 07, 2026 in Paris, France. (Photo by Dan Istitene/Getty Images)
Reduce dalla sua partecipazione come Gran Messere alla finale del Calcio Storico Fiorentino tra Rossi di Santa Maria Novella e Azzurri di Santa Croce, Flavio Cobolli ha raccontato al Corriere della Sera il suo rapporto speciale con Firenze e con alcuni legami personali che hanno segnato la sua vita dentro e fuori dal campo.
Il tennista ha spiegato quanto il capoluogo toscano abbia un significato profondo per lui: "La parte materna della famiglia è toscana: a Firenze sono legato, ho il giglio tatuato sulla schiena".
Spazio anche a Edoardo Bove, figura centrale nel suo racconto umano prima ancora che sportivo: "È il mio angelo in terra, e sono fortunato ad averlo. L’incidente ci ha legati ancora di più. Di Edo mi fido: gli dico tutto, gli chiedo aiuto".
Cobolli ha poi allargato il discorso al suo percorso sportivo, tra calcio e tennis, sottolineando la differenza di sensazioni tra le due discipline: "Con il pallone tra i piedi sentivo più pressione che divertimento, mentre il tennis mi faceva sentire libero. In campo preferisco lottare da solo: le responsabilità sono tutte mie".
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